60 anni… e non sentirli!

La Zitella ha virato. Pericolosamente.  E ha voluto festeggiare i 60 anni con gli amici più cari. La botta è ammortizzata 

Bella

I compleanni mi piacciono, soprattutto quando sono quelli degli altri. Non devo organizzare nulla, non devo preoccuparmi di chi si ricorderà di me e di come, eventualmente, lo farà, non ci sono bilanci minacciosi all’orizzonte. E poi, una volta tanto, mi sembra che gli anni passino non per me, ma per il festeggiato o la festeggiata di turno. Quindi, meglio di così…

Bè, nel fine settimana è toccato alla Zitella: gli anni erano tutti suoi e io ero solo curiosa di vedere la combriccola scombinata che avrebbe radunato. E in effetti, per i suoi primi tot anni, ne ha radunata una davvero interessante. In primis, i suoi amici sono tutti alla mano, come me, interessanti, come me, spiritosi, come me. E con una punta di squinterno, come lei. Che dire? Ho respirato un’atmosfera bella, conviviale, affettuosa, rilassata. Cara la mia socia, vedi di compiere gli anni un po’ più spesso!

La Bella 

Zitella

Come dice qualcuno ero partita con la festa hollywoodiana: location straordinaria, band , dj, catering e un centinaio di invitati. Poi mi sono pian piano ridimensionata, un po’ perché avrei fatto fuori il budget di diversi week end di sci e anche di buona parte delle prossime vacanze; un po’ perché negli ultimi due anni ho fatto un po’ di “pulizia” tra le amicizie e quindi il numero di quelli che veramente avrei voluto con me non era da party, ma da cena intima; un po’ perché essere nati a novembre ti inibisce diverse modalità di festeggiamento… insomma da Hollywood a Casalpusterlegno è un attimo.

Comunque al festeggiamento non ho rinunciato, anche se ho dovuto rinunciare alla musica anni ’70-’80: dopo essere andata in avanscoperta con un’amica ho concluso che i locali dove si suona disco revival sono tremendamente tristi e nostalgici. Quindi sono andata sul sicuro: una bella cena in un locale accogliente con pochi amici.

E così è stato, perché in fondo quello che conta è chi hai vicino, no?

E adesso sono qui a rileggermi i bigliettini scritti dagli amici, invitati a consegnarmi il racconto di un ricordo che ci accomuna. Qualcuno ha affrontato la cosa con ironia, qualcun altro, come la mia socia, con complicità, qualcuno con grande affetto.

Un capitolo a parte per i miei 4 nipoti che hanno affrontato i 60 della zia in modo diverso: una vuole farmi ubriacare,  l’altro ha tergiversato con la scusa che “Zia, non ti volevo chiamare così passava inosservato”. Uno è stato a lungo al telefono disquisendo sui vantaggi e gli svantaggi dell’età, l’altro ha commentato: “Zia, qui non si tratta di “anta” ma di “antoni”. Che botta!”

Insomma, ci avviamo alla nuova settimana, la botta è stata ammortizzata e via. Oggi farò un po’ di palestra, giusto per avere l’idea di essere ancora giovane. E comunque io mi sento una ragazzina (quasi!)

La  Zitella 


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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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