Aiuto, l’invasione dei criceti!

cricetiErano solo due, i criceti di casa, maschio e femmina. Almeno fino a giugno. Dopo vicissitudini varie, come la moria per il freddo dei più deboli, che, per non far dispiacere i bambini, venivano puntualmente dati per fuggitivi e sostituiti da esemplari simili.
Ma, appunto, a giugno, il primo colpo di scena: sono nati quattro piccoli, che ho trovato al rientro da scuola. Quindi, visto che la femmina subito dopo il parto è già feconda, ho separato il corresponsabile, mettendolo in una gabbietta a parte. Però, a tre settimane esatte di distanza, sono nati altri sei cuccioli. Arrivato il momento di trasferirci in campagna per l’estate, siamo partiti con tutta la tribù. E una volta a destinazione abbiamo separato i due sessi in casette diverse. Ma qualcosa deve essere andato storto nelle nostre valutazioni, perché sono arrivate altre due cicogne. Risultato? In cucina abbiamo cinque gabbie: oltre a quella con l’ultima mamma dell’ultima nidiata ci sono quella dei maschi grandicelli, quella dei maschi più piccoli, quella delle anzianotte, quella delle junior. Più altre scatole, in cui ci sono collocati rispettivamente il giovane sfigato, che veniva attaccato dai fratelli, e abbiamo pensato di proteggere, e la “ragazza”, anche lei sfigata, a cui abbiamo riservato il trattamento del suo “compagno di sfortuna”.
Bè, a questo punto, l’aspetto della cucina non è proprio ortodosso: ha fatto scandalizzare, con mia grande stizza, sia mia mamma che mio marito. Ma cosa ci posso fare? Ho provato a piazzare i piccoli in due negozi, dove mi hanno risposto “spero che ne muoiano alcuni dei miei, figurati se ne prendo altri!”. Poi ho sparso la voce dalla parrucchiera e in alcuni negozi con target familiare. Niente di niente, un buco nell’acqua.
Stasera è in calendario la notte bianca, sul tema “lo sbarazzo”. Mi avevano proposto di mettere un banchetto con il classico “regalo criceti ai bambini”, ma i miei due, di bambini, si sono disperati, all’idea che gli animaletti si spaventino con la musica, la ressa, i rumori, le luci. Quindi? Tornerò a Milano con tutta la tribù, sperando di piazzare qualcuno dei miei criceti grazie alla potente “rete peruviana”.

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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