Armadio, arriva il cambio di stagione!

E’ una di quelle cose che ci tocca fare, anche se vorremmo a tutti i costi evitarla. Il cambio stagione  dell’armadio richiede tempo e organizzazione, ma se la Zitella fa per sè, preoccupata solo della moda e della taglia, la Bella fa per tutta la famiglia moltiplicando lo stress. 

BellaFinalmente il fresco, ci voleva. Ma c’è sempre un ma. Ed è il cambio dell’armadio. Con il marito che borbotta perché hai troppi sandali, troppe scarpe, troppi stivali, troppi vestiti,che, a suo dire, occupano i tre quarti degli spazi, se non di più. Roba da matti, come se io avessi da ridire sul fatto che i suoi abiti sono tutti grigi o giù di lì.

Comunque sandali, scarpe, stivali, eccetera non sono mai troppi, per definizione, quindi fanno avanti e indietro in tutti i cambi d’armadio. Idem per camicie, maglioni, tubini, pantaloni, se riesco a non cambiare taglia anche nei prossimi anni (e per non ingrassare, va da sé, dovrei non avere ragioni per consolarmi con cioccolato e dintorni, il che forse è
un’impresa, speriamo…)
Allora, quest’anno mi sono fatta “furba”: un pezzetto per volta, ovvero uno scaffale al giorno, così non ho tutto fuori e il disordine è arginato. Il macello? Il cambio dei cuccioli, con le cose da “scartare” per i cassonetti perché malconce, quelle da tenere per il futuro,quelle da mettere da parte per figli di conoscenti e amici.
Però vedo che sta uscendo il sole. Quasi quasi lo scaffale di oggi può aspettareare, no?

La Bella

Zitella

Ieri  mi sono decisa: il freddo è arrivato ed era necessario il cambio stagione dell’armadio . Nella ricerca di foto per i miei post su FB mi sono imbattuta in una serie  infinita di consigli, regole , metodi e trucchi per sistemare l’armadio. se ne deduce che il cambio stagione, è un argomento che “tira” . Del resto tocca a tutte.

Io, perlomeno ho fatto il mio ed è finita lì. La mia amica Mari, sposata e con due figli, mi ha fatto notare che nel suo caso l’operazione si moltiplica per 4, dal momento che gli altri membri della famiglia si limitano a chiedere (a lei)  “Dov’è la mia giacca?”, “Dove sono i golfini di lana?” etc etc. Mi sono sentita immediatamente sollevata:  essere Zitella ha un sacco di vantaggi nascosti che si apprezzano col tempo.

Poi ho iniziato l’operazione che nel mio caso deve tener conto di due parametri essenziali: la grande quantità di vestiti che posseggo e la piccolezza della mia casa.  Va da sé che il cambio armadio è un evento traumatico. E le donne sanno bene che non si tratta di un semplice spostamento, noooo c’è ben altro! Io per esempio  analizzo ogni capo e lo classifico in diverse categorie. E questo per ognuna delle due stagioni.

In questo caso l’estivo:    1 Lo tengo e lo ripongo  2. Lo metto in lavatrice 3 . Lo porto in tintoria.  4. Lo regalo 5. Lo butto

E qualcosa di simile avviene per i capi invernali tolti dai sacchi  e per i quali la cernita è ancora più traumatica.  1. E’ bello, è ancora di moda e MI STA BENE  2. E’ bello, è di moda ma non ci entro più, però forse se mi metto a dieta….quindi lo tengo   3 Non mi piace più, lo regalo o lo butto?  4 E’ fuori moda, ma forse tornerà di moda? Lo tengo o lo butto?  5 Ma dove sono quei pantaloni che ho comprato l’hanno scorso? Oddio, sono ancora in tintoria…corro.

Ecco,  questo è il modo in cui ho passato la domenica apprezzando il fatto che non ci sono più le mezze stagioni! Così si fanno due cambi netti e non se ne parla più!

La Zitella

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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