Arte + colore = MISSONI

missoni 7 (600 x 374) MISSONI, L’ARTE, IL COLORE: un titolo semplice ma efficace per la mostra curata da Luciano Caramel ed Emma Zanella, allestita al MA*GA di Gallarate (VA). MISSONI esprime la creatività, l’imprenditorialità e la genialità di una Maison italiana conosciuta in tutto il mondo e cresciuta grazie alla caparbietà e alla convinzione di Ottavio e Rosita Missoni che, proprio a Gallarate, in un piccolo laboratorio artigianale cominciarono la loro attività nel 1953; ARTE è lo stretto legame tra la produzione tessile e il fermento del ‘900 in un dialogo costante di ricerca, che si sintetizza quando, nel 1975, un illuminato gallerista espone i tessuti di Missoni come quadri appesi alle pareti; COLORE perché Missoni significa ricerca, accostamenti, geometrie, studio, come testimoniano le tavole di Ottavio esposte in mostra e come affermò lo stesso stilista: “Il colore è nel mio Dna”.
Un allestimento spettacolare che si sviluppa in diverse fasi:  dopo la suggestiva video-installazione di Ali Kazma “Casa di moda”, del 2009, nella sezione Le Radici si chiariscono le origini della ricerca dei Missoni, attraverso opere di Klee, Kandinsky, Balla , Severini , Fontana, Veronesi, Munari e molti altri. Poi ci si immerge nel mondo Missoni: stoffe, colonne di fili sottili che creano suggestioni colorate, la materia, la forma, i filati, la ricerca estetica che si esprime negli abiti. Una carrellata di oltre 60 anni di attività in cui lo stile, sempre riconoscibile, si evolve e ritorna in un flusso creativo continuo sempre diverso e sempre coerente, negli oltre 100 abiti esposti, volutamente non in ordine cronologico, a sottolineare una cifra stilistica distintiva.
Nella sezione successiva, un’ampia selezione di opere, provenienti anche dalla stessa collezione del MA*GA, documenta l’importante relazione tra i Missoni e la cultura visiva italiana, tra gli anni Cinquanta e Ottanta. Qui sono esposte le tele di Ottavio Missoni che si confrontano con i grandi maestri dell’astrattismo italiano del secondo dopoguerra, da Dorazio e Accardi, a Munari e Dorfles, fino alle sperimentazioni optical e cinetiche di Dadamaino e Colombo .
Infine, l’ultima sala della mostra è dedicata alle opere più significative di Ottavio Missoni : una serie di grandi Arazzi realizzati in patchwork di tessuto a maglia, allestiti in uno spazio immaginato, ancora una volta, da Luca Missoni e Angelo Jelmini. Gli arazzi sono appesi al soffitto e grazie a un magico gioco di specchi creano un effetto scenico che non lascia dubbi sul valore artistico delle creazioni.
MISSONI
L’ARTE IL COLORE
MA*GA – Gallarate
Fino all’8 novembre
www.museomaga.it

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