Arte ribelle: il Sessantotto a Milano

Ph: Fabrizio Stipari / CreValSono passati ormai quasi cinquant’anni dal “Sessantotto”, momento storico – sociale che ha senza dubbio lasciato il segno. Anche nell’arte, dove è stato evidente il tentativo di costruire un linguaggio artistico “politico” e “popolare” insieme. A Milano, alla Galleria del Credito Valtellinese di Corso Magenta, è stata inaugurata “Arte ribelle. 1968-1978 Artisti e gruppi dal Sessantotto”, una mostra che indaga le espressioni artistiche che in Italia si sono chiaramente ispirate alla protesta politica, alla speranza rivoluzionaria, alle spinte libertarie, e che si sono sviluppate a partire dal 1965, con le prime proteste per la guerra del Vietnam, per proseguire poi almeno sino alla metà degli anni settanta.

Milano fu al centro della protesta studentesca e operaia italiana che ha alimentato anche un diverso approccio all’arte: la mostra mette a confronto linguaggi cosiddetti “alti” (pittura da un lato e arte “concettuale” e comportamentale dall’altro) e “bassi” (l’illustrazione di riviste e di fanzine, come “Re Nudo” e altre), che in quegli anni hanno cercato di costruire un vero e proprio linguaggio espressivo al contempo innovativo e accettato dalle grandi masse, dove il confronto tra arte e illustrazione, tra arte e ciò che un tempo si definiva “propaganda”, pur essendo entrambi schierati ideologicamente dalla stessa parte, costituisce uno dei motivi più interessanti.

Alla Galleria del Credito Valtellinese sono esposte un’ottantina di opere – alcune di grande dimensione – e una nutrita serie di documenti illustrati, oltre alle testimonianze fotografiche, centrate non tanto sugli avvenimenti, ma sul costume dell’epoca. Si tratta di opere di Vincenzo Agnetti, Franco Angeli, Fernando De Filippi, Nanni Balestrini, Age, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Fabio Mauri, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Pablo Echaurren, Mario Schifano, Ugo La Pietra, Umberto Mariani, Franco Vaccari, Gianni Pettena, Gianni Emilio Simonetti, Giangiacomo Spadari, Franco Mazzucchelli, accanto ai quali si schierano tutti quegli artisti che hanno operato nel campo dell’illustrazione, del muralismo e nelle diverse altre forme di comunicazione visiva.

La grande mostra milanese avrà una corrispondenza a Fano, anche se non in perfetta sincronia temporale, alla Galleria Carifano in Palazzo Corbelli, con una mostra monografica che indaga il mondo di Cesare Marraccini, “il profeta sorridente”, protagonista, nella sua veste di collezionista e amico di molti artisti, di quell’Italia dell’arte tra gli anni Sessanta e Ottanta che è oggetto della grande esposizione milanese. Per la prima volta, 50 opere, il meglio della sua fondamentale collezione, viene proposto in una mostra, per dimostrare che l’Arte Ribelle non è stato un movimento circoscritto alle grandi città ma ha coinvolto e affascinato anche la provincia, almeno quella più vivace e curiosa.

Foto: Tisserand Gerard – Telefono

 

About Author

La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

Leave a Reply