Auto rimossa? Che vuoi che sia…..

carro attrezziIeri sera ho ammirato l’aplomb della mia amica Laura. Quello che io non ho! Lecchese come me non la vedevo da un po’, ma lei  carinamente si ricorda sempre del mio compleanno e con mia grande gioia lo fa con una telefonata, non con i soliti messaggini che fanno tanto “Mi sono ricordata perchè me l’ha detto Facebook e adempio al mio dovere di farti gli auguri. Fine della scocciatura”. Insomma, una tipa genuina. Così ho colto l’occasione della telefonata per decidere di incontrarci a cena. Ieri sera ci siamo viste: un bel locale in zona Isola, una cenetta a tu per tu, aggiornamenti sulle nostre vite, divagazioni su amicizie e  parenti,  cronistoria di lavoro e qualche  accenno a possibili business comuni. La serata è andata piacevolmente finchè abbiamo deciso di tornarcene a casa, io a Milano, lei a Lecco.

Uscendo lei mi accompagna all’auto e io la accompagno alla sua, parcheggiata un po’ più lontano, e siccome sono una donna di classe, mi fermo per accertarmi che sia tutto ok e che salga in auto. La vedo fermarsi davanti a un portone, guardarsi intorno, scambiare due parole con un passante e prendere il telefono dalla borsa.  Lì per  lì, lo ammetto, ho pensato: “Olà, ha un puntello e non me lo ha detto!”  Invece chiama me: “Betty, mi hanno portato via la macchina! Dove sei? Puoi tornare indietro?”  Ma dove vuoi che sia, sono qui non mi vedi?

Ecco come una bella serata può prendere una piega storta! Mi spiega dove aveva parcheggiato l’auto e io capisco subito:  “Cara, te l’hanno rimossa perchè hai bloccato tutti quelli che stavano sul marciapiedi”. Insomma, lei, nella fretta, non si era accorta che quello era l’unico passaggio aperto per chi aveva l’auto sul marciapiedi e quindi, evidentemente, i vigili gliela avevano rimossa.  Che si fa? Già bello che siamo in due e io ho la mia auto! Cominciamo col chiamare i vigili perchè, dico io, bisogna sapere dove l’hanno portata. E soprattutto essere certe che se la siano presa i vigili e non i ladri! I vigili non rispondono (però hanno risposto a quelli che l’hanno fatta rimuovere!) Quindi si parte alla volta del comando centrale. Laura è tranquillissima, non fa un plissè. Io penso che avrei già imprecato, urlato, mi sarebbe venuta una crisi isterica e forse avrei anche mandato a vaffa la persona che è con me. Lei no. Calmissima. Che classe! I vigili ci confermano: l’auto è stata rimossa ed è al deposito di via Messina. Che sta dall’altra parte di Milano, vicino a dove abbiamo cenato. Perché i vigili non ci hanno risposto? Saremmo andate direttamente li! Si riparte! Tour notturno della città. Lei si guarda intorno , fa commenti sulle luminarie e solo ogni tanto accenna un timido: quanto mi costerà? Io non oso dirle che temo costi 500 euro, ma mi sento in colpa. Cacchio era a cena con me!  Magari porto sfiga! Poi, quasi a convincere se stessa, Laura dice: “Sarebbe stato peggio se me l’avessero rubata!”  Questo è davvero vedere il bicchiere mezzo pieno! In Via Messina lei scende dalla mia auto ed entra negli uffici del deposito come se andasse a ritirare l’auto nuova dal concessionario, carta di credito a portata di mano e sorriso sulle labbra. Brava , brava,  brava! Quand’è che mi fai un corso di autocontrollo? Insomma, dopo più di un’ora , come si dice, tutto è bene quel che finisce bene: recupera l’auto che le costa, tutto compreso, cioè multa e carro attrezzi, poco più di 200 euro. “Pensavo peggio! “, dice lei.   Anche io, penso. La nostra serata finisce così, ma ce la ricorderemo per un po’. Io di sicuro ho avuto un bell’esempio. Speriamo di saperne fare buon uso alla prima occasione utile!

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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