Basta con la violenza sulle donne!

site_gallery__cid_833E742B-71E3-4E47-AF34-E72524C0CD6425 novembre: giornata mondiale contro la violenza sulle donne; non possiamo non condividere con tutte le donne il valore di questa giornata, ma non vogliamo che resti una giornata in cui ricordare le vittime. Noi volgiamo che non ci siano più vittime da ricordare e per questo occorre che tutti gli altri 364 giorni dell’anno non ci si dimentichi di questa piaga: nei primi 10 mesi di quest’anno, in Italia sono state uccise 114 donne, una ogni 3 giorni! Nella gran parte dei casi sono state uccise dagli uomini che amavano o che avevano amato. Cosa si meriterebbero questi animali? Punizioni severe, severissime, già alla prima denuncia!

Perché il 25 novembre? L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato questa data perché è quella scelta da un gruppo di donne attiviste Latinoamericane che nel 1981 si riunirono a Bogotà e scelsero proprio i l25 novembre in ricordo del brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto nel 1960. Le tre sorelle erano impegnate nella lotta al regime di Rafael Leónidas Trujillo, dittatore della Repubblica Dominicana e il 25 novembre 1960, mentre si recavano dai loro mariti, detenuti in prigione perché considerati rivoluzionari, furono bloccate dagli agenti, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate. Poi furono gettate in un precipizio con la loro auto per simulare un incidente.

 

In tutto il mondo il 25 novembre è celebrato con l’arancione e infatti si parla anche di Orange Day. In Italia si usano invece più spesso le scarpe rosse, lasciate sulle piazze per sensibilizzare l’opinione pubblica. Un gesto che deriva da Zapatos Rojas, una installazione dall’artista messicana Elina Chauvet che ha fatto il giro del mondo, diventando presto uno dei modi più popolari per denunciare i femminicidi.

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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