Benzina servita? Eh, una signora…

benzinaMi stupisco che la Zitella si stupisca. Ieri siamo andate assieme a un appuntamento di lavoro, purtroppo con la mia macchina. E dico purtroppo perché io non ho il benché minimo senso dell’orientamento, quindi, da sempre, preferisco farmi scarrozzare da chiunque, come una signora, perché penso mi si addica il ruolo di dama da compagnia: due chiacchiere, qualche battuta e, voilà, eccomi a destinazione!
Ieri invece guidavo io e la Zitella era aggrappata a cruscotto, sedile e cintura come un ragno con gli spasmi. “Guarda che io la patente l’ho presa, non l’ho comprata o trovata nelle patatine. Non ho mai fatto un botto, semplicemente non mi so orientare”, le ho detto per tranquillizzarla. Nel frattempo mi ricordo che devo fare benzina, ma, visto che la voglio solo servita, supero almeno tre distributori, per raggiungere quello dove in genere mi faccio, appunto, servire, da brava signora. Però erano le due, gli addetti erano in pausa, cosa per me inconcepibile, in una città come Milano, e io, naturalmente, non so da che parte cominciare per il rifornimento.
Apriti cielo, la Zitella affetta stupore, sembra fuori dalla grazia di Dio, mi dà dell’impedita, dell’imbranata, tutto con tono concitato, sotto lo sguardo della benzinaia seduta su uno scalino, in pausa pranzo. E io lì, come un’oca, a bofonchiare con un filo di voce che ho le unghie belle, che non voglio mi puzzino le mani, che pur avendo un’auto scassata mi concedo solo questo sfizio da signora, assieme al parrucchiere, s’intende. Tutto sommato è un peccato veniale, no? Ma si sentiva ululare solo lei, la mia socia, tanto che la benzinaia, forse mossa da una certa pena per me, si alza e viene a mettermi la benzina nell’auto. Sì, lo fa davvero, anche se la Zitella aveva infilato i soldi nel self. Ringrazio più e più volte in tono fantozziano, quasi con degli inchini, e risalgo in macchina con la mia amica. La belva di prima? Non c’è più, sparita: mi strizza l’occhio dicendo che lei doveva fare il gioco delle parti, anche se è scandaloso che una donna non sia capace di fare benzina! Boh, ma fra le due la stramba sono io?

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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