Borghi fantasma: una nuova vita

postignanoBassa (275 x 183)Sembravano paesi fantasma, votati all’abbandono. Ma, grazie a interventi mirati, hanno avuto una seconda possibilità: ristrutturati nel pieno rispetto delle tradizioni, diversi borghi hanno riscoperto le loro radici e l’artigianato locale, richiamando un turismo di qualità. E’ accaduto, ad esempio, a Postignano, all’ombra dei Monti Sibillini, lungo la strada fra Spoleto e Foligno: la frazione di Sellano (Perugia), che si è svuotata dagli anni Sessanta per l’emigrazione, è stata immortalata nelle storiche immagini in bianco e nero di Norman Carver, architetto americano, come “archetipo dei villaggi italiani”. I lavori di recupero, partiti nel 2007, hanno riguardato case, botteghe, scalinate, viottoli e piazzette, tutti restaurati secondo un criterio filologico. Ma l’operazione di ripristino, che fa capo agli imprenditori napoletani Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, è stata condotta anche su una chiesa, che in estate fa da sfondo a mostre, incontri, concerti, e su un albergo, che conta alloggi e suite, per i quali è stata impiegata manodopera specializzata del posto. www.castellodipostignano.it
Un destino analogo è toccato, nel cuore delle Marche, a Borgo Rocchetta (Ascoli Piceno), che vive di una rara armonia con il paesaggio circostante. Svuotatosi a partire dagli anni Cinquanta, questo borgo sviluppato in verticale, che si afferra alle balze di arenaria, si sta aprendo a una nuova vita, grazie a un intervento che è partito da Villa Giachini, per poi coinvolgere altre due dimore vacanza e via via nuove strutture. Risultato? La nascita di un albergo diffuso, che offre un soggiorno pensato come esperienza, fra profumi e sapori di un paesino sorto nel Duecento a protezione dei pellegrini che solcavano il tratto di Salaria compreso fra il Gran Sasso e i Monti Sibillini. www.borgorocchetta.com

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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