Brutto invecchiare? Sì, ma l’alternativa…

Brutto invecchiare? Sì, ma l’alternativa…

La mia socia dice che, dopo il compleanno a cifra tonda, nel suo corpo si è scatenato il putiferio, che si sente acciaccata in modo rovinoso, che invecchiare è una gran brutta cosa. Oddio, non credo abbia tutti i torti. E mi spiego.
Che gli anni non ti facciano regali sul piano fisico è una verità sacrosanta: nell’invecchiare arrivano le rughe, le borse sotto gli occhi, il calo delle diottrie, il mal di schiena e altre amenità. Che sono tragiche soprattutto per noi donne, visto che gli uomini sembrano guadagnare fascino con le chiome sale e pepe o con qualche solco d’espressione. Ma, pensandoci, l’alternativa qual è? Ecco, appunto, meglio gli anta!
Direi però che non tutti invecchiano allo stesso modo. La Zitella mi fa un po’ tenerezza, perché da sportiva, da amante della palestra e delle uscite all’aria aperta, insomma da vera dura, forse fatica ad accettare qualche acciacco, che secondo me è invece più che fisiologico. Certo leggendomi si arrabbierà, dirà immediatamente che io faccio la spiritosa sull’invecchiare perché ho qualche anno di vantaggio su di lei. In realtà, il punto è un altro: io sono sempre stata acciaccata, sia da giovane che da bambina, quindi è come se andassi avanti per inerzia, sempre allo stesso modo. Raffreddori mostruosi? Li ho sempre avuti, come le influenze, almeno due o tre a stagione, e gli occhiali, che indosso fin da piccola. Poi ho sempre fatto cadute fantozziane e preso tutte le malattie nel raggio di cinque chilometri per le feste comandate.
Però, se gli acciacchi non mi scombussolano più di tanto, devo dire che lo fanno i segni del tempo sul volto. Insomma, quando mi sento chiamare “signora” mi viene un fotone! La mia socia capirà?