Cambio degli armadi: questione di strategia!

Già pensato al cambio degli armadi? La Bella e la Zitella, sì. E lo affrontano a modo loro, con tattiche, manie, tic, convinzioni diverse. E voi?  [full] [half flow=”start”]

Bella

L’idea del cambio degli armadi? Ansiogena, come la dieta, il lunedì e l’appuntamento con la suocera. Anche se l’esito, in questo caso, promette comunque una certa soddisfazione. Negli ultimi anni, poi, a sparigliare le carte ci pensa Musino, il mio adorato tigrotto che ha un debole per i nascondigli fra i ripiani con “pigne” regolari di magliette, canotte, maglioncini. Almeno, nelle fasi di sconforto dettate dalla certezza del “non ci riuscirò mai”, mi strappa qualche urlo e parecchi sorrisi, per i disastri che combina.

Se ognuna ha la sua strategia, e penso sia così, la mia è la seguente: un ripiano, un cassetto, o un’anta per volta, altrimenti, con la visione d’insieme, potrei essere travolta dal panico da “compito insormontabile”. Oddio, è vero che così si rischiano i tempi del duomo di Milano, ma è altrettanto vero che non mi posso permettere che il lettone o un’intera stanza siano invasi per giorni da capi di tutte le stagioni. Quindi? Con calma, tanto nessuno mi detta i tempi, per fortuna!

La Bella [/half] [half flow=”end”]

Zitella

Con questo tempo che “si fa” quattro stagioni in una settimana, il cambio dell’armadio è davvero un problema. Io avevo cominciato la scorsa settimana, presa dall’euforia del caldo, e così avevo le magliette estive insieme ai maglioni, i giacconi con le giacche di lino…. Un macello. Perché se si comincia si deve finire e spostare tutto, altrimenti non si finisce più. E così è stato, anche perché con questo colpo di coda, ma chiamatelo un po’ come volete, ho dovuto ritogliere i piumini invernali e ho riscompigliato tutto!

Io, che sono amante delle stagioni, del cambio di clima e di tempo, della neve in inverno e del sole in estate, sogno la stagione unica. Oppure, in alternativa, due armadi: uno estivo e uno invernale, da aprire all’occorrenza, Il problema è che ognuno dovrebbe avere almeno tre ante (doppie, si intende) e quindi ci vorrebbe piazza san Pietro, non una camera da letto. Però sarebbe una meraviglia: apri l’armadio sulla parete di destra e trovi maglioni, sciarpe (sugli accessori servirebbe un capitolo a parte) giacconi; apri quello a sinistra e trovi canotte, sandali e stole di lino. Cosi non c’è niente da fare, si va bene c’è da lavare ma lo spazio è sempre pronto, a disposizione, non c’è nulla da spostare. Nel mio caso la situazione è aggravata dal cambio di taglia. Dal momento che il mio corpo va e su già (nel senso che si allarga e si restringe) per ogni stagione ho due – tre taglie differenti, visto che si parla di dieci chili! Altro che buttare! Nel mio caso la frase fatidica: forse lo potrò rindossare, non è mai fuori luogo. E quindi gli effetti del cambio armadio vanno moltiplicati per tre. Un vero incubo! Unica soluzione: potersi rifare il guardaroba intero ad ogni stagione, ma per questo ci vorrebbe un colpo di …fortuna!

La  Zitella [/half]