Caro buon vecchio libro

bookIo l’avevo detto, modestamente, ed ero stata tacciata di essere all’antica:  “I libri di carta sono ingombrati, meglio leggere con dispositivi elettronici”,  mi obiettavano le amiche. E invece no, care. La scienza mi dà ragione e ha individuato   almeno 8 motivi  validi per continuare a  leggere i libri di carta. Quali?

1. Permette di ricordare meglio la trama di un libro e di capirla perché alla vista si aggiunge il tatto delle pagine

2. E’ più facile tornare indietro e ritrovare un passaggio da rileggere

3. Per i bambini, soprattutto,  il libro di carta, magari illustrato, aumenta la concentrazione

4. La lettura elettronica  è uno sforzo maggiore per la vista, già affaticata dalle ore al computer

5. Il libro tradizionale offre meno distrazioni: se il lettore digitale è connesso in rete, la tentazione di cliccare su link e social  è sempre forte, mentre con la carta ci si immerge nella lettura e si dimentica il resto.

6. I libri aiutano a dormire meglio, al contrario degli stimoli luminosi di uno schermo che  interferiscono  con i livelli di melatonina.

7. Infine vivere circondati dai libri di carta migliora il rendimento scolastico. Uno studio condotto in 42 Paesi diversi ha  dimostrato che gli studenti che hanno molti libri in casa ottengono punteggi più alti nei test.

8  E per chiudere l’odore della carta dei libri, specie di quelli vecchi, può essere addirittura inebriante. Leggere libri di carta fa stare meglio, spinge ad essere più curiosi, invoglia a viaggiare e a prendere  decisioni importanti per la propria felicità.

A tutte quelle che “l’e-reader è meglio”:  vero o no, che la Zitella aveva ragione?

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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