Che disastro, se la mamma è bollita…

orecchiniQualcosa, con il tempo, anche se a fatica, dalla Zitella lo imparo: quando sono giù di corda spendo, compro, mi coccolo. Tanto conto di campare una volta sola, senza portarmi nulla nell’aldilà. Così, visto che avevo voglia di orecchini nuovi, ho chiesto alla mia designer di fiducia, Roberta, di prepararmi una proposta a tema. Il soggetto? Sono sicura che da una mamma chioccia ci si aspetta qualcosa che abbia a che fare con gli adorati figli, con i cuccioli sempre in cima ai pensieri di quella che un tempo era una donna colta, intelligente, ironica, modestamente parlando. Invece? Non parliamo di figli, anche se siamo in una sfera affettiva molto vicina. Cioè parliamo dei miei cuccioli a quattro zampe, i miei gatti viziatissimi che vivono in simbiosi con me. Il mio Muso, che mi trotterella accanto, mi segue persino in bagno, dorme ai miei piedi, mi risponde, giuro, mi risponde davvero, quando gli rivolgo la parola come una mamma con un bambino. E la mia Zorrina, la tontolona dolcissima che funge da soprammobile e si ricorda di essere un felino solo un paio di volte l’anno.
Ma gli orecchini? Sono splendidi: alternano la sagoma del gatto, un cuoricino, l’iniziale, le perle nere. Quando me li guardano, chiedendo a chi si riferisca l’iniziale, capisco che si aspettano una risposta da mamma, ma io specifico orgogliosa che il riferimento è ai mie cuccioli pelosi.
20180419_123437-1Sarò andata? Forse sì, anche perché dal telefono ho cancellato tutte le foto del Salone del mobile, tranne una: quella che riprende una magnifica cuccia, con tanto di guardaroba, che vedrei bene per la Zorrina. Oddio, mi sa che sono malata…

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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