Chi siamo

Ogni mamma è bella per definizione, quanto alle zitelle, e presumibilmente non mamme, è certo che facciano di tutto per esserlo, meno certo è il risultato. Eccoci qua: la mamma (bella) e la zitella (bella?), amiche nonostante le palesi differenze: la famiglia da una parte, la singletudine dall’altra, con tutto ciò che ne consegue.

Il confronto è inevitabile: serate tra compiti e fiabe si contrappongono a uscite, spesso senza senso, un libro e la tv.

E il marito troppo assente, o troppo presente, secondo i casi, si contrappone a fidanzati / innamorati / amori, per lo più assenti quando dovrebbero essere presenti.

Il blog nasce così: dalle nostre chiacchiere, dalle reciproche “invidie”, dagli interrogativi esistenziali, ma soprattutto dalla quotidianità, così diversa ma in fondo simile

Chi siamo? Ci accomuna il lavoro, che è anche quello che ci ha fatto conoscere. Ma ci accomuna anche una certa ironia, la capacità di guardare l’una all’altra, ma anche a se stesse con la voglia di sdrammatizzare

Perché la vita è così, meglio prenderla come viene. E questo vale per belle e zitelle.

Ecco il perché di questo blog; un invito al sorriso….per riflettere un po’  con i pensieri che ci “ingombrano”  prima che la notte ci avvolga.

BellaIo sono la bella

Ero sempre sul pezzo, o quasi. Fra mostre, musei, interviste, libri e film. Ero, appunto. Perché da qualche anno a questa parte mi sento risucchiata da un vortice di “mamma vieni, ho fame, vieni a vedere, aiutami a fare il disegno, cosa vuol dire, mi fa male l’orecchio, non ho sonno, dormi con noi”. Tutto moltiplicato per otto, visto che i miei nanetti sono due, maschio e femmina, ma assieme fanno un caos esponenziale. E io mi sento sempre in debito d’ossigeno, sono trafelata, perdo i colpi, sudo anche in pieno inverno con i loro due zaini sulle spalle. Ci metto una vita a finire un romanzo e riesco a vedere un programma su cinque fra quelli che mi interessano. Ma cerco comunque di rimanere sul pezzo. Ci riesco? Ma sì, dai. Almeno un po’, anche se è dura. E almeno ci provo. Vedo che non ho perso l’occhio quando riesco a visitare una mostra, scrivo con più facilità rispetto a prima, seleziono meglio gli argomenti. E ho imparato a trattare tutto con un minimo di distacco, con una punta d’ironia.

Tutto sommato è meglio di prima, no?

Stefania Romani

ZitellaIo sono la zitella

A casa, finalmente!  La giornata è finita: apro la porta e sono sola. A volte avrei bisogno di una parola di conforto, a volte di qualcuno con cui litigare perché, cavolo, discutere da sola non è il massimo. Di certo non devo pensare alla cena: uno yogurt, una tisana, qualcosa di veloce e poi un film, un libro o magari ancora un po’ di lavoro con la musica di sottofondo. Nessun marito che si siede a tavola, in attesa, nessun figlio da mettere a letto.  Un vantaggio? Non sempre, qualche volta si soffre un po’ di singletudine anche perché gli anni passano e non si può tutte le sere uscire e fare tardi.

Però, però, vuoi mettere il piacere di decidere alle 20 di non tornare a casa?  Posso accettare un invito da amici, una cena, un film, o…..  E non devo cercare una baby sitter, né telefonare a qualcuno, né sovvertire i piani familiari.  Lo faccio e basta: questa è libertà.  E se ogni tanto mi viene voglia di famiglia mi basta farmi invitare a cena da chi di figli ne ha almeno due.

Torno nel silenzio di casa e mi dico: finalmente sola!

Elisabetta Colombo

 

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