Chiude la scuola. E adesso?

La fine della scuola per qualcuno, come la Bella, segna un passaggio importante, anche se complicato, fra l’organizzazione di campus e vacanze estive per i figli. E la Zitella? Ridacchia e se la gode!

Bella

Finalmente ci siamo. La scuola sta per chiudere. E noi mamme, ridotte a catorci, stiamo per tirare un sospiro di sollievo. Perché negli ultimi giorni i ragazzi sono più assonnati del solito e la mattina farli alzare e vestire diventa un’impresa titanica. Tutto a posto, quindi? Quasi, perché con l’agognata fine della scuola c’è il “problema” dell’estate da organizzare. D’accordo due settimane due di riposo assoluto, con dormite fino alle undici, ma poi? Per una come me che lavora da casa, c’è il rischio di sentirsi chiamare dieci volte al minuto, per qualunque motivo. E di dover preparare un pranzo come Dio comanda, cosa che con il passare dei giorni può diventare impegnativa per chi in genere, quando i figli sono a scuola, si ferma giusto pochi minuti a ingurgitare quello che passa il convento. Perciò, anche se adesso i miei figli non sono più bambini ma, ahimè, ragazzi, mi devo organizzare. Lei farà una vacanza studio in Spagna, vicino a Valencia, nelle prime due settimane di luglio, lui andrà invece nel Regno Unito, ma dopo sua sorella. E nel frattempo cercherò di farli stare a turno, almeno qualche giorno, dai nonni o dagli zii, in provincia, per poter lavorare in pace. Certo che in tutto questo, a pensarci bene, non ho ancora previsto le mie, di vacanze. Sarà meglio che mi sbrighi…

La Bella

ZitellaLa mia estetista è in crisi. Deve organizzare l’estate dei figli, perché chiusa la scuola, o l’asilo, la domanda è: ora che si fa?
E allora si parte con telefonate e-mail, incroci fra nonni e zii, schemi e fogli excel con caselle piene e vuote, alberghi da prenotare, case di parenti e amici, treni da prendere. E bagagli da preparare. E basta che si incrini una casella che tutto il puzzle si disfa e bisogna ricominciare da capo.
Ho scoperto che non è l’unica e che per chi ha figli ancora in età scolare questo periodo dell’anno è tragico. Oddio, per chi ha figli, tutti i periodi dell’anno sono tragici, ma sorvoliamo. Chi li ha un po’ più grandi li manda all’Oratorio estivo, ai campi estivi della scuola, a studiare l’inglese, ma anche questo non sembra facile perché un’altra amica mi racconta di discussioni col marito che vorrebbe mandare il figlio a uno stage di calcio, mentre lei lo ha già iscritto da un’altra parte. Ma qualcuno si chiede cosa vogliono fare loro, i bambini?
E così, mentre me ne stavo lì ad aspettare che lo smalto asciugasse pensavo tra me e me: “Sai che fare la Zitella è proprio un bel mestiere?”

La Zitella

 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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