Cibo, quante bufale sul web!

cibo (600 x 400)Quante volte abbiamo modificato la nostra dieta, abbiamo evitato alcuni cibi ritenendoli dannosi o ne abbiamo scelti altri perché più sani? E quante volte ci siamo affidati al web alla ricerca di notizie sul cibo salutare o sugli alimenti che  fanno dimagrire? Ora arriva una ricerca di Coldiretti a smentire molte delle false credenze nate attorno al cibo: tutta colpa delle “fake news”, ovvero le bufale che girano sul web e che spingono a comportamenti insensati. Coldiretti ha lanciato la campagna #stopfakeatavola promossa con l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e agroalimentare nell’ambito del corso di formazione organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura, precisando che il web, con le sue false notizie, crea purtroppo un preoccupante effetto valanga, effetto pericoloso considerando che il 53% degli italiani lo ha utilizzato almeno qualche volta durante l’anno per raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari. E se pensiamo che le nostre scelte, giuste o sbagliate che siano , vanno a influenzare il nostro bene più prezioso, cioè la salute, va da sé che smascherare gli inganni   non può che farci bene. Volete sapere quali sono le bufale più seguite? Coldiretti spiega per esempio che le presunte proprietà brucia grassi dell’ananas, dovuta alla bromelina, sono riferite al gambo dell’ananas, dove appunto è contenuta la sostanza; il gambo non la mangia nessuno e comunque favorirebbe la digestione delle proteine e non la neutralizzazione delle calorie e dei grassi. E quante volte avete letto che il latte è dannoso perché è un alimento destinato alla crescita e che quindi gli adulti non dovrebbero berlo? In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell’enzima deputato a scindere il lattosio. Pensate che il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall’alimentazione poggia sul China Study, un’indagine svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Mangiate le banane perché ricche di potassio? Sappiate che sono solo al nono posto tra i prodotti ortofrutticoli ricchi di questo minerale: meglio gli spinaci crudi, la rucola e i cavolini crudi. E la moda del kamut? Non è un’antica varietà di cereali con proprietà esclusive, come vi hanno fatto credere, ma un marchio commerciale privato, registrato negli Usa, con cui viene venduto il grano della varietà Khorasan, una varietà coltivata anche in Italia con caratteristiche che possono essere ritrovate anche nel farro o nella varietà di grano duro italiane. E se scegliete lo zucchero di canna convinte che abbia meno calorie sappiate che lo zucchero di canna ha le stesse caratteristiche di quello bianco raffinato. O ancora, non esiste nessuno studio che provi che mangiare carne sia dannoso per la salute, mentre al contrario, i vantaggi di una dieta completa ed equilibrata che includa anche la carne sono scientificamente indiscussi.

E allora? Allora non crediamo a tutto quello che ci raccontano, seguiamo una dieta equilibrata , mangiamo un po’ di tutto ma poco e soprattutto usiamo il buon senso!

About Author

La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

Leave a Reply