Cinema Bianchini, che improvvisazione!

digIeri sera sono andata per la prima volta al cinema Bianchini. Cos’è? E’ una bella iniziativa che a Milano vede la proiezione di film in luoghi insoliti come ad esempio i tetti della Galleria, da dove sembra di poter toccare il Duomo. Fra l’altro il Cinema Bianchini mi ricorda la mia infanzia perché per i nostri nonni era un modo di dire: il cinema Bianchini era il letto, bianco come le lenzuola.  Insomma, era  il cinema dove venivamo mandati a una certa ora.   Allora, ieri sera vado sui  tetti della Galleria: location suggestiva e adattissima al film in programma, Gosford Park.
Peccato che le cassette a disposizione per la proiezione fossero solo in lingua inglese (ovviamente nessuno era lì per vedere un film in inglese) Prima domanda: nessuno controlla prima? Perché il ragazzo addetto alle proiezioni, che peraltro girovagava in loco già da molto prima, non ha verificato che tutto fosse a posto?
Alle 21 si mette a trafficare, qualcuno del pubblico interviene dando suggerimenti e alla fine la conclusione è : niente da fare, il film è solo in lingua originale. Volete vedere qualcos’altro? No, scusate, ma all’oratorio sarebbe stato meglio! Io ero lì per vedere quel film, non un altro a caso!
La ragazza della reception, che si trova di fronte un gruppetto di persone che chiede il rimborso,  non sa cosa dire, si mette a messaggiare, non si capisce bene chi, le rispondono che dobbiamo mandare una mail.  Allora: io esco per andare a vedere un film (in italiano) pago anticipatamente 12 euro, (che non è poco visto che si tratta di noleggiare una cassetta!) mi trovo un film senza la versione in italiano e mi dicono che devo mandare una mail?
In questi casi il rimborso deve essere immediato. E comunque il personale deve essere preparato a gestire queste situazioni. Semplice: tre possibilità. 1. Chi vuole restare vede un altro film, 2.chi vuole tornare riceve un voucher per la prossima volta, 3. chi vuole il rimborso prende i soldi e se ne va.
Non è difficile, dài…
Tutto il resto è improvvisazione! Ma, diciamola tutta, non è forse questo uno dei mali del nostro tempo?
Abbiamo mandato la mail, ora vediamo se ci rimborsano e in quanto tempo…Stasera vado al cinema, uno normale!
 

About Author

La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

Leave a Reply