Clima, il  primo corteo del figlio della Bella

Clima, il primo corteo del figlio della Bella

Oggi la Bella è in crisi: suo figlio, sì quello che adesso è al liceo, è andato in corteo, per il clima,  e lei è agitata. Sinceramente  un po’ mi viene da ridere, ma non troppo , perché questa è una cosa seria, rispetto alle altre che la agitano,  e, lo ammetto, al suo posto sarei anch’io un pochino sul chi va là. Non si sa mai cosa può succedere e il ragazzo non è “navigato” su queste cose, quindi, questa volta, non me la sento di infierire sulla mamma chioccia, sebbene abbia avuto il suo benestare per farlo (tra noi funziona così). Certo, quando mi è arrivato il seguente messaggio: “Ieri, quando me lo ha detto (che sarebbe andato in corteo,ndr) avevo il collo come Pappalardo…” bhè, un po’ mi è venuto da ridere immaginando la Bella col collo di Pappalardo che cerca di convincere suo figlio, che ormai, essendo al liceo,  si sente adulto, a non andare in manifestazione. E lei cosa gli ha consigliato, in caso di infiltrati e aria di violenza?  “Vai al bar”. Saggio consiglio: un cappuccio e una briosche salvano da tutti i guai!

In ogni caso, che dire? Sono esperienze da fare, le abbiamo fatte tutti (io forse no, almeno che mi ricordi) L’importante è essere responsabili e consapevoli e non prendere il corteo come un modo per saltare la scuola. Avrei invece da ridire sul fatto che  professori e Ministro, come ha ribadito qualcuno, incoraggino l’esperienza. Credo che ci siano altre forme “più utili” per manifestare e soprattutto spero, viste le premesse, che il fatto di andare in corteo o non andarci non  diventi una discriminante per gli studenti. Sarebbe un’occasione persa per farli crescere. Oggi i ragazzi manifestano, preoccupati per il clima, e  per salvare il nostro pianeta: ottimo, ma a scuola qualcuno spiega cosa possono fare quotidianamente per questa causa? Perché loro sono quelli che devono avere il cellulare ultino modello, quelli che escono da una stanza e non spengono la luce, quelli che vogliono il motorino , quelli che fumano (e bevono), quelli che non fanno la raccolta differenziata. Insomma, sono adolescenti.

Detto questo, cara Bella, stai serena! Passerà anche questa. Ma, probabilmente…tornerà