Colazione a letto? Eccola!

colazioneFra le ultime vignette programmate dalla mia socia, la Zitella, ce n’era una sulla colazione a letto, che diceva, più o meno, “se la volete, ricordate di addormentarvi in cucina”.
Parole sante, che strappano un sorriso soprattutto a chi ha una vita di coppia di lungo corso. Perché ormai, dopo qualche anno, la colazione servita in camera, su un vassoio, con ogni ben di Dio, è un ricordo sbiadito o un miraggio, a seconda dei casi.
Ma nella vita mai dire mai, c’è sempre un fattore sorpresa: per me stamattina è stata mia figlia. Forse ieri sera mi ha visto conciata male, con dolori ovunque che mi hanno obbligato a prendere una Tachipirina prima di dormire, ma sta di fatto che al risveglio me la sono vista arrivare con un vassoio di design, uno di quelli che non escono dalla dispensa, se non in occasioni speciali. Cosa c’era? Fetta di torta al limone, piattino con i biscotti al cioccolato, gallette con marmellata, una tazza di latte e un bicchiere di tè. Bè, una colazione principesca, che mi ha fatto iniziare la giornata con un passo diverso dal solito. Ora basta, altrimenti rischio un eccesso di zuccheri…

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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