Coloriamo l’inverno con un ciclamino

ciclamino okUn’amica mi ha regalato un bel ciclamino che colora il mio balcone dopo che le piante “estive” sono state impacchettate per proteggerle dal freddo. Ma come si cura un ciclamino? Dato che presumo che molte di voi ne abbiano o ne ricevano uno, ho pensato di condividere le notizie che ho raccolto spulciando qua e là.

Che dire? Per cominciare il ciclamino è uno dei fiori più belli da regalare, con tutte le sue sfumature di colore che vanno dal bianco al rosso al lilla. E’ un fiore elegantissimo, un po’ aristocratico, con i suoi petali a forma di cuore. Come tutti i fiori ha un suo significato: è simbolo di fertilità ed è considerato un vero e proprio talismano contro l’arrivo di periodi sfortunati. Tuttavia, e alzi la mano chi lo sapeva, le sue radici contengono un particolare tipo di veleno, addirittura letale per gli uomini, cosa che lo ha fatto associare anche al sospetto e alla sfiducia.

Ma partiamo dal presupposto che chiunque vi regali un ciclamino non sia a conoscenza di tutto ciò e non abbia quindi altre intenzioni se non quelle di farvi un gradito pensiero. Anche perché il ciclamino è uno dei pochi fiori in grado di resistere alle basse temperature ed è perfetto per questo periodo.

Non tenetelo in casa: nel periodo di fioritura, proprio questo, che comincia a fine settembre/inizio ottobre, non deve essere esposto ad una temperatura superiore ai 15 gradi e non deve subire l’esposizione diretta ai raggi del sole. Tuttavia non bisogna esagerare e tenerlo riparato dal gelo e dalle correnti d’aria. Tenete sempre un po’ d’acqua nel sottovaso e mantenete il terriccio umido ma non fradicio. E poi togliete fiori e foglie secchi perché potrebbero coinvolgere tutta la pianta nel processo di decomposizione. Ecco, adesso siete pronte a colorare il vostro inverno!

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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