Come sono cambiate le nostre estati

Oggi siamo nostalgiche e andiamo al passato, alle estati della nostra gioventù o semplicemente a quelle di  qualche anno fa: quante cose sono cambiate!

Bella

Non so perché, ma ad agosto, soprattutto nella seconda metà, mi parte un po’ di magone. Si avvicina il rientro a Milano e io, che avrò le giornate scandite dagli impegni dei miei figli, comincio a ripensare alle mie estati da ragazzina. Un ricordo che mi fa sorridere? Le cartoline che aspettavo con ansia, aprendo la buca delle lettere, da parte di qualche ragazzo che mia mamma chiamava “simpatia”: se ti arrivava una cartolina era un segnale di interesse, ma se erano due, bè, eri autorizzata a sperare… Poi mi ricordo che ho sempre avuto pochi compiti, a differenza dei ragazzi di oggi, quindi mi sono sempre goduta le estati come si deve: dormite infinite, un  po’ di aiuto alla mamma, poi relax, letture, divertimento, uscite in gruppo, chiacchierate con le amiche. E adesso? Per fortuna negli ultimi anni faccio sempre le vacanze, di solito una settimana di mare più un bel viaggetto in una capitale. Ma mi pesano sempre più le valigie e l’idea di doverle organizzare. Oddio, se faccio due più due, ricordi e nostalgia, a cui si aggiunge la poca voglia di fare, non starò per caso diventando vecchia? Mah…

La Bella 

Zitella

Eh… più il tempo passa e più aumentano i ricordi e come da copione c’è da dire: com’erano belle le estati della nostra gioventù. Tanto per cominciare non c’erano i telefonini. E sai che differenza! Ci si guardava negli occhi, si chiacchierava, si rideva e si sognava. Oggi vedi i rgazzini sempre con questo cellulare in mano, non lo mollano per un secondo, nemmeno al mare, nemmeno in spiaggia; così socializzano di meno e si rovinano occhi e cervello con ivideogiochi. Meno male che non figli perchè  se li vedessi così, il cellulare glielo butterei a mare! E le serate sulla spiaggia con la chitarra e le canzoni di Battisti? Le corse in motorino? Il jukebox con le canzoni, quelle vere, non i tormentoni di oggi senza melodia: G5 e via con Santana, B7 ecco i Pink Floyd….eh bei tempi, che dire! Certo mio nipote pensa che un jukebox sia un reperto del Paleolitico e se gli dico che io lo vedevo e lo usavo nel bar, sulla spiaggia o sul lungomare, sgrana gli occhi e mi guarda come si guarda un alieno. Ah giovani… non sapete cosa vi siete persi. E che bello è per me poter dire: io c’ero! Perchè quei tempi non tornano più…

La  Zitella 


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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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