Con gli anni ho imparato… spero

disordineForse, e dico forse, qualcosa, anche se a fatica, ho imparato. E la mia socia Zitella mi ha dato una bella mano. Perché qualche volta, di fronte alle difficoltà, bisogna farsi una risata, fare shopping o restaurarsi. Questione di sopravvivenza!

Mi spiego. Periodo pesante, in cui tutto quello che potrebbe andare storto in effetti va stortissimo, nel lavoro, in casa, con i figli. E quando mi piombano fra capo e collo cinque serramentisti per cambiarmi tutte le porte esterne, capisco che il peggio deve ancora arrivare. Infatti, nel tardo pomeriggio, ho l’appartamento che sembra un campo rom, per disordine, polvere, sporcizia. Faccio il mimino sindacale per renderlo vivibile e quando vado a letto sono sconvolta per la stanchezza. L’indomani mi sveglio e alla luce del sole la casa è anche peggio di quanto sembrasse la sera precedente: due calcoli rapidi e capisco che mi ci vorrebbero almeno due giorni per pulire. Oddio, al pensiero del tunnel carpale, della schiena rotta, della spalla dolente, di quanto potrei sudare, mi sento male, giuro, perché nel frattempo non riuscirei a scrivere e a seguire i nanetti negli ultimi compiti. Quindi? Chiamo la nuova donna delle pulizie, perché come ho ben imparato, da cattivissima “padrona di casa”, la girl, in quanto nuova, è più che disponibile: le chiedo di darmi una mano, con l’aiuto di qualche suo compare, perché da sola proprio non riuscirei. Affare fatto.

Mi guardo di nuovo attorno e penso che nell’avere la casa “a ribaltoni” qualche vantaggio c’è: se arrivano i ladri, richiudono e se ne vanno, nella convinzione di essere stati preceduti da qualche collega. Perciò mi trucco, penso “vadaviaiciapp” e vado a farmi una manicure. Così sono sicura che non la potrò rovinare, come mi suggerirebbe la mia amica, che sarebbe fiera di me.

Ho imparato qualcosa, almeno lo spero, no?

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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