Conoscete lo slang degli adolescenti?

prevenire-le-smagliature-negli-adolescentiChi ha figli o nipoti adolescenti sa che esiste una lingua parallela, a tratti impossibile da decifrare, se non si hanno due nozioni di inglese e il cervellino disposto a fare qualche piroetta.
Se “spoilerare” è ormai diventato di uso comune, in riferimento a una trama o una notizia riservata, che invece viene anticipata, mi rendo conto che potrebbe non essere immediato “friendzonare”, quello che ha fatto con un compagno di scuola mia figlia, undici anni: confinare un ragazzo innamorato, o giù di lì, nella friend zone, la sfera della sola amicizia, senza altre vie d’uscita. Certo, al di là dello slang, ho raccomandato alla fanciulla di essere almeno un po’ delicata, se dovesse ricapitare, visto che i maschi adolescenti sono più fragili e imbranati delle femmine, situazione di cui abbiamo la prova vivente in casa, con mio figlio maggiore, tredicenne. E proprio lui ieri ha chiesto un paio di scarpe ben preciso per poter “flexare”, ovvero atteggiarsi con gli amici. La mia reazione? Ero basita, mi sono sentita 125 anni addosso, così, di colpo. Ma vuoi mettere “triggherare”, da “to #trigger”, o meglio innescare un intrigo? Ecco, qui ci vuole un minimo di abilità, direi. Come quella che serve a noi povere mamme di adolescenti, nel tentativo di rimanere sul pezzo.

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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