Cosa c’è nella mia borsa?

C’è chi ha tre rossetti, il pennello per il blush e il raccoglitore dei biglietti da visita. E chi deve cercare queste cose fra dinosauri, figurine e fazzoletti usati.

BellaCellulare, appuntamento. Apro la borsa per prendere la biro, in equilibrio fra il tenere il telefonino sulla spalla, non perdere le chiavi e mantenere in testa gli occhiali da sole. Affondo una mano nella borsa: sento subito due bricioline e un brivido di fastidio mi sale lungo la schiena. Ma l’embolo non mi è ancora partito. Cerco la biro, però prima tocco un dinosauro, per la precisione il collare di un triceratops, poi tre figurine degli Amici Cucciolotti, o forse sono le card, visto che sono più rigide, poi una gomma e un porcellino portachiavi che quando lo sfiori grugnisce e brilla. Fin qui ci può anche stare. Poi però ci sono due fazzoletti usati, uno con tracce di yogurt, una stringa, una bustina aperta, una carta appallottolata, che a dire il vero è meglio qui che buttata in terra, in fondo gliel’ho insegnato io di non gettare nulla. Quindi spunta qualcosa di felpato, di morbido: ah sì, sono le calze antiscivolo che hanno messo ai gonfiabili due giorni fa e mi sono dimentica di infilare in lavatrice. Oddio, che pena. E finalmente la biro… E meno male che nella tasca interna, chiusa con la cerniera, mi rimangono, come nella mia prima vita, una paletta di ombretti, la matita nera, qualche dischetto di cotone per tamponare le sbavature del trucco o il lucido che ti ricopre il mento e i lati del naso, specialmente se hai la tendenza ad agitarti e quindi a grondare. Il tocco? L’anellone di bigiotteria che metto all’ultimo perché qualche volta mi piace ancora fare la mia porca figura.

La Bella

ZitellaHo tutto? Me lo chiedo anch’io ogni volta che esco, La borsa la cambio spesso, abbinata alle scarpe, ai colori che indosso, .no? E nel cambio qualcosa sfugge…Il badge dell’ufficio, per esempio, o il mio rossetto preferito, ma che importa? Un rossetto c’è sempre: più chiaro, più scuro, rosso fuoco, rosa tenue, lucido , opaco ,,, non si può uscire senza. E se c’è il rossetto c’ è anche il trucco: metti che qualcuno mi invita all’improvviso e non riesco a passare da casa… Ah no, quando si va al lavoro bisogna essere ok perchè la sera più improvvisata può volgere al meglio e non ci si può far cogliere alla sprovvista. E’ un po’ una rivisitazione dei consigli delle nonne   che suggerivano di avere la biancheria sempre in ordine e perchè … se ti succede qualcosa e finisci all’ospedale….

Certo, qui si tratta di tutt’atro “dottore”…

La zitella

 

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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