Da Petroia, sulle orme di San Francesco

petroia 1Avete bisogno di un po’ di pace? C’è il percorso Francescano, uno dei numerosi sentieri che solcano la verde campagna umbra intorno al maestoso Hotel Castello di Petroia (PG) Il trekking francescano è solo una delle numerose possibilità: partendo dal castello si segue il sentiero blu e si raggiunge la strada tracciata da San Francesco nel 1.206 dopo aver rinunciato a tutti i suoi beni terreni. Un viaggio nel silenzio e nella quiete della natura, tutto il tragitto è di 50 km, per incontrare a piedi, oppure a cavallo o in mountain bike, i monumenti e luoghi simbolo della storia del francescanesimo. Seguendo la strada del Santo da Assisi fino a Gubbio, si può visitare il borgo fortificato di Valfabbrica, il monastero dei monaci benedettini, la Torre di Coccorano, il Castello di Biscina, l’Abbazia di Vallingegno e l’eremo di San Pietro in Vigneto, che è proprio vicino al Castello di Petroia, e poi entrare a Gubbio la cui Chiesa dedicata a San Francesco è stata costruita dove c’era la casa dei mercanti Spadalonga che donarono all’uomo di Assisi il primo saio.
Ma dal bellissimo Castello di Petroia si snodano anche i sentieri rurali, che sono stati recuperati per raggiungere, ad esempio il Parco del Monte Cucco, una grande estensione naturale al confine nord orientale dell’Umbria con le Marche: una suggestiva area verde in cui si districano 120 km di sentieri tra faggete e piante di ogni tipo, eremi disseminati e cascate, e un affascinante mondo sotterraneo e multisensoriale da esplorare inoltrandosi attraverso i 30 km di gallerie, quelle che sono considerate tra le grotte più importanti d’Europa. Tantissime le escursioni da sperimentare: per esempio si può calpestare il percorso tra la Val di Ronco a Pian delle Macinare per perlustrare le faggete e i piani carsici dell’Alta Valle del Rio Freddo, oppure immergersi nella Valle delle Prigioni, un itinerario ad anello di 9,5 km, o magari scoprire l’Eremo di Monte Cucco per rivivere storie di contemplazione nel silenzio e i diversi tipi di vegetazione che si trovano a diverse quote.
Soggiornare al Castello di Petroia poi, è un’esperienza a sé: Federico da Montefeltro è nato proprio nel maniero dalle origini medievali, che oggi come allora, si staglia imperioso su boschi e campi lungo il percorso tra Perugia e Gubbio. La tenuta del castello si allarga per 250 ettari e lascia sbocciare antiche piante di olivo, da cui proviene l’olio extra-vergine utilizzato sulla tavola del ristorante dell’hotel, ortaggi e legumi, per poi dare linfa a pascoli rigogliosi in cui si nutrono cento bovini bianca di razza Chianina (dalle origini italiche e ben conosciuta dai Romani), e una foresta di 12 ettari con almeno 6mila piante diverse da scoprire .
Info: www.petroia.it

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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