Dall’estetista, ma chi si rilassa davvero?

Un’oretta dall’estetista:  la Zitella vuole farsi coccolare, staccare la spina e avere il silenzio, mentre la Bella vuole fare un tagliando per sentirsi a posto.

Bella

Anche noi donne abbiamo bisogno di un tagliando a cadenza regolare. Dall’estetista, s’intende. Perché sebbene siamo eterne ragazze, qualche segno di cedimento lo registriamo. Oddio è vero che bisogna pur sempre fare i conti con il portafogli, però basta rivedere le priorità e il gioco è fatto. Per esempio adesso che arriva il caldo, l’imperativo categorico è pedicure: una Signora non può non avere piedi impeccabili, del resto lo dicevano anche le nonne, che l’eleganza passa per capelli e piedi in ordine. Quindi, già che ci siamo, mi diverto con i colori di tendenza, a scegliere il blu se sto portando i jeans, l’arancio se non sono poi così pallida, le gamme del marrone e via colorando. E prima di scegliere ne parlo e riparlo con l’estetista, sempre la stessa da chissà quanti anni. Ma il resto? Al viso in linea di massima ci penso io: in casa ho tutto, gommage, peeling, siero, crema giorno, notte, contorno occhi, drenante, defatigante, contorno labbra. E ho la costanza di usare tutto, cascasse il mondo. E ovviamente sto attenta a far ruotare le creme con le stagioni, perché, ad esempio, in estate servono quelle più idratanti e meno grasse e quando fa freddo il contrario. Le sopracciglia invece qualche volta vanno fatte proprio dall’estetista, così per un po’ di tempo posso seguire il suo “disegno” e tirare avanti. Le mani sono d’obbligo per le occasioni speciali, pensando ovviamente in anticipo a quello che indosserò, per avere l’abbinamento azzeccato. Corpo, girovita, cellulite eccetera per ora li ho rimossi: ci penserò al prossimo cedimento. O sarà troppo tardi?

La Bella 

Zitella

Oggi estetista: mi isolo dal mondo e mi faccio coccolare.
Arrivo un po’ trafelata, ma finalmente sono su un comodo lettino. Saletta semibuia, musica di sottofondo e l’immancabile copertina, che io chiedo anche ad agosto, perché stare al calduccio mentre due abili mani mi massaggiano il viso è veramente il massimo. Oggi mi faranno provare una maschera alle ostriche. Bhè sull’efficacia contro le mie rughe ho dei dubbi, ma il relax è impagabile. Nella cabina a fianco c’è una mamma che chiacchiera e chiacchiera e chiacchiera; parla al telefono , sposta appuntamenti, organizza una cena. Uffa, io voglio silenzio! Le mamme non staccano proprio mai, ma rilassarsi un attimo? Poi si lamentano, ma sono capaci di staccare la spina e non pensare a compiti e cucina: se aspetti 10 minuti per fare le tue telefonate non casca mica il mondo!
E poi non sopporto le estetiste che ti fanno domande: dove lavori, cosa fai, quanti figli hai, quanti mariti hai… che ti importa? Io sono qui per rilassarmi, in silenzio possibilmente.
Se c’è una così, io cambio estetista. Magari passerò per antipatica, poco socievole, o non so che, ma se vado in un posto dove si prendono cura di me, lo devono fare e basta. Non sono in un commissariato.
E non sopporto nemmeno quelle insistenti che ti devono per forza vendere qualcosa: “Guardi la crema da notte: per la sua pelle va benissimo. Dieci sedute per conquistare la linea?!”
No grazie, quella l’ho persa da tempo e mi sa che non la riconquisto più.
Se invece mi prendono per il verso giusto allora, cedo , lo ammetto. Perché quando esco da lì mi sento più bella, a prescindere. Non si dice che la bellezza nasce da dentro? Lo so che le rughe ci sono ancora, ma mi sembra di non vederle più, lo so che i chili di troppo sono ancora lì, ma io mi sento leggera. Quindi, se toccano il tasto giusto, io lì ci torno, di sicuro. Poi mi pento: soldi spesi inutilmente.
E invece no: ho anch’io diritto alla mia dose di coccole e spesso le estetiste funzionano meglio, ma molto meglio degli uomini!

La  Zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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