De Crescenzo: conversazione all’Inferno

La pensano sempre in modo diverso, Bella e Zitella. Ma su Luciano De Crescenzo sono perfettamente allineate. Affascinate dalla sua cultura e dalla sua ironia, hanno selezionato una delle sue perle filosofiche.

Bella

Di solito non siamo d’accordo, io e la Zitella. Soprattutto quando si parla di uomini e di letture. Ma stavolta no, non è andata così. Su Luciano De Crescenzo la pensiamo allo stesso modo. Entrambe siamo sempre state affascinate dall’ironia, dalla cultura, dal pensiero di un intellettuale che aveva anche l’aria sorniona, e il fascino, in grado di conquistare le donne. E nello scorrere alcune delle sue perle di saggezza abbiamo trovato magnifica questa: “Al Niente preferisco l’Inferno, se non altro per la conversazione”. Già, la conversazione, che di certo io e la mia socia amiamo, all’Inferno si prospetta stuzzicante, perché vuoi mettere quante storie, beffe, aneddoti possono raccontare i peccatori, quelli che hanno vissuto a mille? Certo il niente qualche volta mi tenta, ad esempio quando avrei voglia di non sentirmi chiamare duecento volte al minuto dai miei figli, però, dopo un po’, rischia di diventare un incubo, un vuoto pneumatico, appunto. Quindi? Aveva ragione il nostro caro De Crescenzo. Che non appena apriva bocca strappava un sorriso.

La Bella 

ZitellaAnche Luciano De Crescenzo se ne è andato lasciandoci un patrimonio di libri e saggezza. Come questa frase che, peraltro,  rappresenta benissimo la sua ironica arguzia che mi piaceva tanto. Un sottile intelligente umorismo il suo, da rileggere oltre le righe per capire  non il personaggio ma l’uomo. “Al Niente preferisco l’Inferno”: attenzione, non al Paradiso, al Niente. In fondo chi non preferirebbe l’Inferno al niente? Forse la Bella in cerca di silenzio? In quelle parole c’è il massimo rispetto peri Paradiso e c’è la curiosità per l’Infero dove, di certo, qualcosa succede. Se non altro si possono avere conversazioni interessanti con personaggi altrettanto interessanti. Insomma, all’Inferno c’è movimento e non posso che essere d’accordo con lui. E in fondo la sua ironia, il suo sorriso sornione di ingegnere filosofo (connubio esplosivo, quando è ben riuscito) sono stati l’espressione della sua scelta. Il niente è il tragicamente vuoto, l’Inferno è tragicamente vivace. 

Non c’è alcun dubbio: sono tragicamente d’accordo. 

La Zitella 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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