Dimagrire con il plogging

Plogging-ladies-litter-300x298Volete smaltire qualche chiletto e fare anche qualcosa di utile? Ecco a voi il plogging, ovvero la disciplina che coniuga il jogging con la raccolta dei rifiuti. E chi poteva inventare una cosa del genere se non gli svedesi? Ore questa pratica si sta diffondendo in tutto il mondo, del resto il green è di moda! Si corre lungo le strade cittadine o nei parchi e nei giardini e, mentre ci si allena, ci si ferma a raccogliere la bottiglia di plastica, la lattina o la cartaccia avvistata lungo il percorso. Naturalmente occorre partire muniti di un equipaggiamento minimo: qualcosa per raccogliere i rifiuti (meglio evitare i sacchetti di plastica) e un paio di guanti. Il termine plogging nasce dall’unione tra jogging e  plocka upp, che, in svedese, indica l’atto di raccogliere qualcosa che si trova per terra ed è stato inventato nel 2016 da Erik Ahlström,  uno svedese che trasferendosi nella capitale da un piccolo centro della Svezia settentrionale, è rimasto colpito dalla quantità di rifiuti abbandonati lungo le strade della città. Così, durante la sua corsetta quotidiana ha cominciato a raccogliere la spazzatura. Ha poi cercato di coinvolgere amici e conoscenti e pian piano la pratica è diventata comune, diffondendosi dapprima in Germania e in seguito in tutto il mondo.

Di certo è una sana abitudine perché oltre a “pulire” l’ambiente il plogging comporta un dispendio di energia anche considerevole. All’impegno aerobico della corsa si aggiungono quello del frequente stop and go, e dei piegamenti necessari alla raccolta, oltre al fatto di dover portare con sé ciò che si raccoglie. Il volume e il peso della borsa porta-rifiuti, per quanto moderato, destabilizza l’andatura e la regolarità della corsa, aumentando il dispendio energetico. Il plogging fa dunque bruciare circa un centinaio di calorie all’ora in più rispetto al normale jogging .

Anche in Italia stanno nascendo associazioni per la pratica di questo “sport” che organizzano eventi di sensibilizzazione come il il Green Walking Monza, che si è tenuto il 31 marzo.

Che dire? Le solite cose: a parte il fatto che non si dovrebbero buttare rifiuti per terra, a parte il fatto che anche la raccolta di bottigliette di plastica e affini dovrebbe essere una pratica normale di buona educazione, come al solito il genere umano è proprio strano. Da un lato distrugge, dall’latro si inventa cose strane per rimediare. Non sarebbe meglio, semplicemente, non buttare rifiuti per la strada e tornare a correre serenamente in un ambiente pulito?

 

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La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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