Disagi emotivi in aumento, noi siamo in linea!

distressLa notizia non ci stupisce affatto. Noi siamo orgogliose di far parte del sempre più cospicuo gruppo dei “disturbati mentali”.  Scherzi a parte,   secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2020 le malattie psichiatriche colpiranno più del cancro e del diabete ed entro i prossimi 12 anni oltre il 20% della popolazione mondiale in età evolutiva arriverà a soffrire di una qualche forma di disturbo mentale.

Nel  2015 il dato ufficiale dell’Associazione Europea di Psichiatria riferiva che ben  17 milioni di italiani  presentavano problemi mentali e le proiezioni per il 2019 arrivano a oltre 18 milioni. Ovviamente  si parla di disturbi di varia natura e vario livello:   nella maggior parte dei casi si tratta di disagi emotivi  assolutamente superabili.

L’UPDA   (Università Popolare delle Discipline Analogiche) ha voluto indire per il 2019 l’Anno Internazionale delle Discipline Analogiche: un intero anno da dedicare al wellness emotivo, con eventi e incontri organizzati in Italia e non solo.

Cosa sono le discipline analogiche?   A partire dal 1970 si diffusero negli Usa dove il suo ideatore divenne  coach di numerose stelle di Hollywood.  Si tratta  di conoscenze che studiano le leggi e i meccanismi che governano la mente e l’emotività, con l’obiettivo di produrre il benessere della persona attraverso il dialogo diretto ed immediato con l’inconscio.

Insomma, un modo per superare l’eterno dilemma tra razionalità ed emotività.

Dunque, cara Bella perché  non proviamo anche questa? Eh sì perché noi in fatto di disagi mentali siamo vere esperte! E quando una sembra lucida l’altra crolla; questa è la nostra fortuna, del resto, perché così ci “stampelliamo” a vicenda.  E’ successo anche oggi, quando la Bella, improvvisamente e inaspettatamente saggia, mi ha dato preziosi consigli per affrontare le mie “paturnie”. Ma ormai lo sappiamo: è un’altalena…. Vero ca

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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