Donne, cerchiamo di piacerci e non compiacere

ivorianeLa globalizzazione ha esportato anche gli effetti negativi della pubblicità: così se noi siamo ormai vittime della sindrome “devo essere più magra, a tutti i costi!”, le donne ivoriane vogliono la pelle bianca. E il loro “a tutti i costi” si trasforma spesso in gravi, se non addirittura letali, rischi per la salute, dal momento che i prodotti in commercio sono davvero pericolosi.

E se qualcuna si ravvede in tempo, altre ci lasciano letteralmente la pelle.

Un fenomeno, quello della pelle sbiancata, che ha cominciato ad interessare attrici e modelle e che ora sta contagiando il ceto medio sempre più orientato alla depigmentazione. L’obiettivo è come sempre quello di piacere agli uomini: i maschi dettano legge e le donne si adeguano. Sembra che agli uomini ivoriani piacciano di più le donne con la pelle chiara e che, come dice il Ministro ivoriano della Salute, la signora Raymonde Goudou Coffie, “preferiscano le donne che, di notte, scintillano”.

In ogni caso, anche in Costa d’Avorio, la pubblicità ci va a nozze e così cartelloni e spot   fanno leva su suggestioni del linguaggio, come il sapone mousso gbé, che vuol dire bella ragazza, ma al tempo stesso ragazza chiara, e comunque sull’idea che il successo sia associato al colore bianco. Esattamente come succede da noi, dove, nei canoni della pubblicità, non si può avere successo se non si è belle e magre. Il governo ivoriano ha cercato di correre ai ripari proibendo questi dannosi prodotti, ma non ha fatto nulla per toglierli dal mercato, rendendo in pratica inefficace la legge. Le donne continuano a comprarli, si sbiancano, stanno male, perché le creme sbiancanti sono composte con derivati del mercurio e alte quantità di idrochinone, una sostanza, proibita in Europa, utilizzata per lo sviluppo delle fotografie. E invece della pelle chiara, queste povere donne che rincorrono, ahimè, un falso mito, si ritrovano infezioni della pelle, cicatrici, e indebolimento generale delle difese. E in alcuni casi anche effetti cancerogeni.

E allora, care donne di tutto il mondo, cominciamo a piacerci così come siamo, senza cercare di compiacere gli uomini. Alziamoci la mattina, guardiamoci allo specchio con i chili di troppo, la cellulite, e tutti i nostri difetti e cominciamo a dirci: “Sono una bella donna”. E chi se ne frega se gli uomini non la pensano allo stesso modo, non vale la pena rischiare la vita per l’altro sesso!!!

About Author

La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

Leave a Reply