Donne dell’Est: ma era tv o caserma?

estNon riesco a seguire in tv nemmeno quello che vorrei, come le fiction che ruotano attorno a Montalbano. Figuriamoci se mi metto davanti al piccolo schermo nel fine settimana, il pomeriggio, per programmi quali Parliamone sabato, condotto, ma anche scritto, da Paola Perego, che lo scorso weekend parlava di donne dell’Est. La conduttrice è antipatichina, con quell’atteggiamento un po’ saccente, affettato, mentre il marito – agente si muove come Raiola nel calcio mercato, riscuotendo le stesse simpatie.
Quando ho letto del programma “sessista”, aggettivo che suscita la mia ilarità, perché ormai svuotato di significato grazie all’abuso che ne fanno Boldrini & company, ho però voluto vedere qualche minuto del famigerato dibattito sulle virtù delle donne dell’Est. E mi sono sorbita una bella lista della spesa, zeppa di luoghi comuni, che poi sono i desiderata di molti uomini.
Fra i motivi per scegliere una fidanzata dell’Est il fatto che dopo il parto loro, a differenza di noi, che i figli li seguiamo, tornino marmoree; che non indossino mai né tute né piagiamoni, perché, sia chiaro, gli uomini vanno intrattenuti sempre e comunque, poverini. Seguono amenità come la capacità di perdonare i tradimenti e di far comandare l’uomo di casa, che tradurrei nel dargli l’impressione di comandare e via cretinando. Ma il clou arriva quando Fabio Testi elogia una signorina dell’Est che come regalo di compleanno a un fidanzato lo portò in un bordello a divertirsi tutta la notte. Bè, può bastare grazie, per fortuna sabato ero in giro a bere un prosecchino.
Ma davvero il Servizio Pubblico può mandare in onda una roba che nemmeno in caserma? Poveri contribuenti…

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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