E’ arrivato il tempo della sobrietà

E’ arrivato il tempo della sobrietà

Non c’è dubbio: il coronavirus aprirà la stagione della sobrietà. Una scelta un po’ forzata, forse, ma che personalmente apprezzo. Credo proprio che dovremo chiudere con gli eccessi: basta con chi la spara più grossa, basta con la ricerca della visibilità (spesso confusa con la ricerca della felicità) , banalmente anche basta con chi fa le vacanze più lussuose o chi indossa le scarpe più trendy.

Sobrietà sarà la parola d’ordine.  E chi meglio di quanti hanno conosciuto l’abbondanza può apprezzare la sobrietà? In qualche modo il coronavirus ce lo ha imposto e, vista la crisi economica alla quale andiamo incontro, ci dovremo adattare, ma potremmo viverla come una scelta  vantaggiosa, un bene per l’anima e per le nostre vite.

Se non mi sbaglio anche Papa Francesco, non ricordo in quale occasione,  ne ha ricordato il valore: “Cercate di essere liberi nei confronti delle cose. Così come è necessario il coraggio della felicità, ci vuole anche il coraggio della sobrietà“.  Considerate le circostanze non abbiamo dovuto attingere al nostro coraggio per optare per la sobrietà, ma forse non è un male introdurne un po’ nelle nostre abitudini quotidiane.

Che è come dire: guardiamoci dentro perché c’è molto di più dentro di noi che fuori. Insomma, la sobrietà non guarda solo i beni materiali ma anche, e forse soprattutto, l’anima; è la semplicità, è l’essenziale, è il soffermarsi su ciò che si ha piuttosto che rincorrere ciò che non si ha.

Vi stupirà sapere che sento un grande bisogno di sobrietà; capisco che detto da una che ha sempre in testa nuove mete per i suoi viaggi lontani, nuovi progetti di vita e di lavoro, nuove curiosità per i suoi hobby e nuove tendenze per i suoi look, in pratica un’eterna insoddisfatta,  potrebbe sembrare un po’ fuori luogo ma non sempre volere di più è meglio.

Vabbè oggi mi gira così: un discorso filosofico che si può sintetizzare nel più immediato “less is more”.

Non so voi, ma io ho scoperto che il mio benessere passa da qui.  E sto cominciando ad apprezzarlo.

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