E se facessi la pastorella?

transumanzaConto alla rovescia per la transumanza, il rito che segna il passaggio all’autunno, nell’area vacanza dell’Alpe di Siusi.
E io, quasi quasi, vorrei mollare tutto e prendere parte alla festa, magari rimanendo lì a fare la pastorella. Che mi sia dato di volta il cervello? Bè, in effetti potrebbe essere, però non è una novità che a me piacciano la montagna, il fresco, la tranquillità, gli animali. Quindi, se riesco mi organizzo: il 30 settembre, come tutti gli anni, si ripete la sfilata dei 250 capi di bestiame, condotti verso valle dai contadini, che per l’occasione indossano gli abiti caratteristici della tradizione montana e bardano a festa anche i loro animali. Al suono dei campanacci si dirigono da Compaccio a Castelrotto le pecore e le mucche con copricapi fioriti. Il tutto è accompagnato dalla colonna sonora della banda e dall’assaggio di specialità stagionali a base di castagne, vino, mele. Al rito di abbandono dell’estate si aggiunge un mercatino gastronomico. La cornice ideale per una pastorella, no?

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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