E stasera, finalmente, wrestling!

romanOddio, che tappa travagliata. Abbiamo i biglietti da maggio, ma ci arriviamo con una certa agitazione, alla serata live della WWE, la principale federazione americana di wrestling, che viene nel nostro Paese un paio di volte l’anno.
Ricapitolando, la scorsa primavera siamo stati a Bologna, per assistere ai match praticamente da bordo ring: era il regalo di Comunione per Clara. E non appena usciti, abbiamo comprato i biglietti per novembre. O meglio, abbiamo chiesto di farlo a papà, perché si sa che in famiglia io non sono esattamente la smanettona.
Aspettando le news sul tour italiano, qualche settimana fa abbiamo scoperto che Roman Reigns, il mio atleta preferito, inchiodato da un lunghissimo stop per malattia, rischiava di non venire in Italia. E io, come dice la mia socia, la Zitella, sono andata in tilt: volevo vendere i biglietti, convinta che non valesse la pena di seguire il resto del circo del wrestling senza il bellissimo Roman. I miei figli naturalmente hanno protestato, ripetendo che non ragionavo, che non si fa così, che non è un comportamento da mamma.
Il mio primogenito, fra l’altro, colpito dalla mia reazione alla notizia della parotite che ha colpito il samoano, mi ha chiesto: “ma scusa, la parotite, che ti fa così alterare, è per caso una malattia a trasmissione sessuale?”
Comunque, il bello deve ancora venire. Perché noi eravamo convinti di avere i biglietti per il Forum di Assago, a due passi da casa. Ma, anche il nostro organizzatissimo papà qualche volta perde i colpi: nel passare in macchina accanto ai cartelloni che pubblicizzavano la tappa milanese, ho avvertito che c’era qualcosa che non mi tornava nelle date. E tornata a casa ho verificato: avevamo i biglietti per Padova. O santo cielo, disastro apocalittico, e adesso?
Quando l’ha saputo, il papi, dopo una seria riflessione, ci ha convocato dicendo: “famiglia, il papà ha fatto la cazzata e ora si accolla il compito di non farvi saltare il wrestling, portandovi a Padova!”
Ola dei figli e della madre. C’era bisogno di dirlo?

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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