E’ Venzone il borgo più bello d’Italia

 

E’ Venzone, un piccolo comune in provincia di Udine , ad aggiudicarsi quest’anno il titolo di Borgo più bello d’Italia. Una competizione, se così la vogliamo chiamare, ancora più prestigiosa in questo 2017, proclamato al Ministero dei Beni Culturali come “Anno dei borghi”.

E del resto nel nostro Paese c’è solo l’imbarazzo della scelta: in finale 20 borghi, uno per regione. E ogni Regione ha “schierato” la sua punta di diamante: Arquà Petrarca (Veneto), Canale di Tenno (Trentino Alto Adige), Castel Gandolfo (Lazio), Castelmezzano (Basilicata), Castiglione di Sicilia (Sicilia), Conca dei Marini (Campania), Fiumefreddo (Calabria), Gressan (Valle d’Aosta), La Maddalena (Sardegna), Montecassiano (Marche), Montegridolfo (Emilia Romagna), Orta San Giulio (Piemonte), Otranto (Puglia), Panicale (Umbria), Rocca San Giovanni (Abruzzo), Suvereto (Toscana), Tellaro (Liguria), Vastogirardi (Molise), Zavattarello (Lombardia) e, appunto, Venzone.

Il Comune Friulano, 300 anime in tutto, è stato scelto, da una giuria qualificata e dal pubblico, per la straordinaria ricostruzione del paese e del duomo storico dopo il terremoto del 1976 e per la presenza di una flora e una fauna particolari. Il borgo infatti, raso al suolo dal sisma, è stato dichiarato monumento nazionale in quanto straordinario esempi di restauro in campo architettonico ed artistico, perchè ricostruito con le stesse pietre così come era nel Medioevo. Oggi è l’unico esempio rimasto in Friuli Venezia Giulia di cittadina fortificata del Trecento. Al secondo posto si è classificato Arquà Petrarca (Veneto), mentre al terzo Conca dei Marini (Campania).

E allora perché non andar per borghi, alla scoperta di piccoli tesori Made in Italy?

Venzone

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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