Expo all’italiana: così si salta la coda

ciccio (477 x 600)A volte c’è da chiedersi se si credono davvero così furbi o se pensano che gli altri siano proprio dei c…
Stiamo parlando degli esperti della coda, quelli che le provano tutte per saltarla. In auto, quando fingono di aver sbagliato corsia mentre sanno benissimo che quella per chi svolta a sinistra è più corta; agli sportelli, quando ti guardano candidamente dicendo “Devo solo chiedere un’informazione” e poi si fermano 10 minuti; alle biglietterie, quando ansimano e ti fanno credere che stanno perdendo il treno e poi li ritrovi in caffetteria.
Potevano i padiglioni Expo, dove si contano code di ore, essere liberi dai furbi della coda? Così ci hanno provato anche lì, e si sono ingegnati ben bene. Come? Nientemeno che con il Cicciobello. Ricordate il bambolotto della nostra infanzia? Dato che all’Expo ci sono corsie preferenziali per anziani e bambini, perché non provarci con un bel passeggino dotato di ogni comfort? Solo che sotto biscotti e biberon  non c’era un bambino vero ma un bambolotto e i furbetti sono stati scoperti. E’ successo al Padiglione Zero dove la foto, riportata da Repubblica.it,  è stata scattata e condivisa dai lavoratori del sito che hanno fermato il tentativo di beffare la coda di ore a uno dei padiglioni più ambiti. Non si tratta di uno scherzo: l’episodio, forse nemmeno il primo, è stato confermato ufficialmente.  Chiunque con un minimo di pudore  si sarebbe vergognato a morte e  sarebbe scomparso, sembra invece che i “truffatori” siano stati accompagnati fuori dalla corsia preferenziale e rimessi in riga con gli altri, dove sono rimasti come se niente fosse  tra lo sconcerto dei presenti . E non è finita qui: secondo qualcuno circolerebbe all’interno di Expo un vero e proprio tariffario per il noleggio di vari strumenti salta- coda come appunto bambolotti, stampelle e anziani.
Che figura!

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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