Expo secondo mio figlio

Ne parlo più in casa che fuori, di Expo. Un po’ perché i colleghi ci credono poco, mentre io vorrei continuare a vederlo come un’opportunità per Milano. E un po’ perché il mio Ettorino, quarta elementare, in scienze sta facendo un programma modellato proprio sui temi di Expo. E così, per verificare che io sia sul pezzo, mi chiede se so cosa significhi mangiare bene, in maniera corretta, badando alla qualità, facendo un pasto in modo rilassante, con un occhio di riguardo per i cinque sensi. Oddio, veramente due volte su tre ingurgito qualcosa mentre scorro le mail, mi dimentico della frutta, prendo il sesto caffè della giornata e ricomincio a correre. Mentre ci penso mi sta chiedendo la differenza fra bolo e chimo, come si vive senza una parte di pancreas, se sono sicura di non ingerire troppi carboidrati. Poi mi spiega la piramide alimentare. Allora mi dico: bene, mi fa riportare il focus su alcuni aspetti che nella quotidianità tendiamo a non considerare. Ben venga, no? E poi: “ma se non tolgono le cacche dei cani dai marciapiedi, facciamo davvero una figuraccia con il mondo?” In effetti qualche volta sarebbe meglio non condividere le proprie considerazioni con i figli, si ricordano tutto…

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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