Figli, anche la Zitella dice la sua

Come incoraggiare i figli? La Bella si confida con la Zitella che, ovviamente, non è d’accordo sul suo “pessimismo”. Ma, certo, i figli non sono suoi quindi non c’è la paura di sbagliare.   

Bella

Certo, tutti i santi giorni, il mondo complicato dei miei figli in tempesta ormonale riesce sempre a sorprendermi. E stavolta l’ha fatto in senso più che positivo. La mia cucciola, Clara, che io chiamo “il mio sole”, perché ha il carattere che avrei sognato per me, è tornata da scuola con un sorriso più largo del solito. Nell’ora di religione, spesso fanno il “gioco” dei biglietti anonimi su cui annotare le caratteristiche di un compagno e stavolta è toccato a lei: gli altri la dovevano descrivere in poche parole. Ha aperto lo zaino e ha rovesciato sul tavolo oltre venti bigliettini, con frasi come “è simpatica, sorridente, generosa”, “è simpatica, disponibile, una gran lettrice”, “è simpatica, socievole, sempre in cerca di nuove avventure”. E ancora “simpatica, affettuosa, unica al mondo e sono felice di averla come amica”. Insomma un consenso bulgaro, un tripudio di complimenti, che mi ha commosso fino alle lacrime. Conosco le doti di mia figlia, ma trovo che non sia affatto scontata la percezione che hanno di lei i suoi coetanei.

L’ho abbracciata e le ho detto che questi biglietti sono un tesoro prezioso, da conservare, da tenere come ancora a cui aggrapparsi nei momenti difficili della vita. Perché noi mamme vorremmo risparmiare ai figli le difficoltà, un po’ come cercava di fare, peraltro inutilmente, il personaggio di Gioia nel film d’animazione Inside Out. Ma dobbiamo fare in modo che i nostri figli le sappiano affrontare, le benedette difficoltà che prima o poi ci saranno… Ma quando l’ho detto alla Zitella, poteva essere d’accordo?

La Bella 

ZitellaOgni tanto la Bella mi chiede consigli; credo sia interessata al parere di una “non mamma” e a me fa piacere, ovvio. Così posso dire la mia, ma sui figli altrui e quindi senza conseguenze dirette.

Certo, i figli della Bella sono due bei personaggini: l’uno l’opposto dell’altra, come il giorno e la notte. Il maschio è  mammone, un po’ troppo, studioso, un po’ troppo, intelligentone, un po’ troppo, introverso, un po’ troppo, adulto, un po’ troppo. La femmina invece è esattamente il contrario: solare, sorridente, comunicativa, mette allegria solo a guardarla.

L’altro giorno la Bella mi chiama e stupita mi racconta che nella classe di Clara usano fare una scatola in cui tutti mettono, in forma anonima, dei bigliettini con qualità e difetto di un compagno. Al turno di Clara  tutti hanno espresso giudizi positivi: è allegra, è simpatica, è un’amica, è ottimista, di lei mi fido, etc etc..

Ma dico io c’era da stupirsi? M sarei stupita del contrario. Era scontato, no? Non per la Bella, che ha auto la geniale intuizione di dire a sua figlia: conserva questi biglietti per quando avrai momenti grigi e ti sentirai giù.  Della serie: come ammazzare il buonumore.

Va beh, io non sono mamma ma mi sembra un consiglio poco incoraggiante. Cara Bella tua figlia non ha bisogno di conservare proprio niente. Perché lei non avrà momenti bui. Perché devi pensare che Clara non sarà sempre così? Guarda che lei non è te. Sei tu quella che ha bisogno dei bigliettini. Non lei. Se vuoi te ne scrivo uno da conservare: così lo potrai leggere quando ti serve. Un giorno sì e uno no!

La  Zitella 

 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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