Gatti adorabili? Non per tutte

Gatti e zitelle:  fino a poco tempo fa un binomio perfetto, ma il mondo è cambiato e oggi sono le mamme a considerare i mici come altri  adorabili “figli”

Bella Lo so, sono incorreggibile. E inguaribile. Sono una gattara. Sono la mamma di Musino e Zorrina: li coccolo, dormo con loro, parlo con loro, li saluto quando rientro, e loro ricambiano, giuro. E camminano sul bordo della vasca quando faccio il bagno, si acciambellano attorno al pc quando scrivo, non mi lasciano prendere appunti, se innaffio i fiori mi seguono e rimangono chiusi sul balcone. Se passo fuori la notte si incazzano: rovesciano qualche vaso, sradicano qualche piantina, buttano giù dalle mensole i giochi di Ettore e Clara.

Due pesti. Ma adorabili. Seconde solo ai bambini. Mia sorella dice che mi manca qualcosa. Sarà vero?

 

La Bella

Zitella Animali in casa? No grazie. Cani, pappagalli, criceti, tartarughe e soprattutto gatti li lascio alle mamme che, avendo già un marito e uno o più figli da accudire possono aggiungere la “bestia” all’elenco. Sì, lo so, la letteratura è piena di donne un po’ in là con l’età ( e la dead line fino a poco tempo fa era attorno ai 50!) che passano i pomeriggi tra tazze di te, poltrone e graziosi mici che accudiscono più dei figli che non hanno avuto. Bene, il mondo è cambiato , anzi si è proprio ribaltato con un triplo salto mortale e io mi guardo bene, avendo evitato di inciampare nelle scarpe di mio marito, di trovare “ su” la tavoletta del water, di vedere il dentifricio spremuto in malo modo, di trovare le briciole sul divano e di dovermi preoccupare delle camicie da stirare, dicevo, appunto, avendo evitato tutto ciò, perché dovrei impegnarmi con le lettiere, le scatolette di cibo, le ciotole d’acqua e altre cose del genere?

Insomma noi zitelle non siamo mica stupide: possiamo decidere di non tornare a casa stasera, senza avvisare nessuno, e dovremmo preoccuparci di tornarci per dare da mangiare al gatto?

La zitella

 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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