Gli appuntamenti della vita

cita a ciegasE’ la storia delle infinite possibilità quella raccontata da Mario Damient nel suo “Cita a ciegas”, letteralmente “Appuntamento al buio” che è stato in scena fino a ieri al Franco Parenti di Milano. La Zitella l’ha visto e ne è uscita un po’ malinconica e un po’ speranzosa, con qualche rimpianto ma anche con una vena di ottimismo. Protagonista, nello scenario di una piazza di Buenos Aires, uno scrittore cieco, (un chiaro rimando a Borges), interpretato (benissimo) da Gioele Dix che se ne sta su una panchina, ascoltando le storie di chi passa di lì. Storie che si intrecciano si incontrano e si allontanano, nelle infinite possibilità della vita. Nel caso o nel destino? Il caso è molto più divertente e ci riporta in mondi paralleli dove ciò che non accade qui potrebbe accadere altrove. La storia, o meglio, le storie catturano lo spettatore in un vortice, in un intreccio di vite, dove tutti i protagonisti in qualche modo sono legati tra loro, fino al culmine della scena finale.

Vedere o non vedere? Questo è il dilemma della vita, perché c’è chi ha la vista e non vede e chi non ce l’ha ma vede benissimo. Come lo scrittore sulla panchina, in una piazza dove sembra non accadere nulla ma attorno alla quale, per chi sa vedere, ruotano le storie di vita di uomini e donne pieni di desideri, di inquietudini e di paure.

In mezzo c’è l’amore, come sempre linfa vitale di ogni esistenza. Ci sono gli amori vissuti, quelli sperati, quelli disprezzati e quelli sognati che, prima o poi, si riconoscono. E la vita che, comunque, va vissuta, nei suoi frammenti di possibili felicità.

C’è da stupirsi se la Zitella ha proiettato sul palco la sua vita? Certo che no, sono due giorni che pensa a quelle infinite possibilità, e a ciò che, forse, non ha visto, o non ha voluto vedere. Ma anche ai frammenti di felicità che hanno animato la sua vita.

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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