Gli strani sogni della Zitella

Gli strani sogni della Zitella

Oggi voglio porvi una domanda particolare: stando forzatamente a casa, fate sogni diversi? Dormite e vi svegliate all’improvviso?  E cosa sognate?

Beh, vi racconto quello che ho sognato io. Devo dire che questo  #restiamoacasa non mi pesa più di tanto. Per cominciare sono sola, che è sempre meglio che in cattiva compagnia; ho passato in rassegna i miei fidanzati e all’idea di una stretta convivenza con ognuno di loro mi è venuta l’ansia, che da sola non ho.

Quindi faccio quello che mi pare, ne approfitto per dedicarmi a ciò che mi piace e anche a quello che non piace, ma che non ho mai tempo di fare, cioè pulizie approfondite e ordine: non avete idea di quello che ho buttato con grande gioia delle mie amiche!

Leggo e  scrivo, due fra le mie attività preferite; insomma non me la passo male.

L’ho detto anche alla Bella che si dà alla cucina e programma serate di giochi con  i suoi figli: essere sola, in questo momento, lo considero un vantaggio.

Però le ho raccontato anche il mio incubo dell’altra notte: salivo all’ultimo piano del mio palazzo (che di piani ne ha 8), aprivo la porticina che dà sul tetto e con grande tranquillità mi buttavo giù. Nel sogno ho visto scorrere tutte le finestre dei miei dirimpettai con tanto di canarini e gerani, con una precisione scientifica. Poi, ovviamente, ho finito la mia corsa: sul tetto di un furgoncino. Forse volevo solo volare…

L’amorevole commento della Bella sull’ultimo dei miei sogni?  “Ah, per fortuna tu sei quella che sta bene chiusa in casa…”

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