I veri bulli sono i genitori

bullied-at-schoolInutile sprecare fiato per vincere il bullismo che, evidentemente, è, nella maggior parte dei casi, lo specchio di una famiglia che qualche colpa ce l’ha. E non ditemi che la colpa è anche della scuola perché sentire certe notizie mi fa venire l’orticaria. In una scuola media di Foggia, e sottolineo media, un ragazzo violento con i compagni era stato rimproverato, ma sabato mattina, al suono della campanella, in aula si è presentato il padre che ha preso a calci e pugni il vicepreside, responsabile dell’onta del rimprovero. Ora, di cosa vogliamo parlare? Quel ragazzino ha qualche scelta nella sua vita? Mi sembra che possa solo continuare a dimostrare al padre di essere all’altezza, a suon di botte. Dalla scuola fanno sapere che il padre e la famiglia non hanno chiesto spiegazioni, né incontri o colloqui; si sono limitati alla versione del figlio che, da tutto ciò, trae un altro bell’insegnamento sulla verità. Il professore ha subìto un trauma cranico e un trauma addominale: non ha reagito, per evitare il peggio, finchè i presenti non sono riusciti ad allontanare il padre.

C’è da chiedersi cosa succederà e c’è da augurarsi che la giustizia faccia quello che deve fare, ma certo questa storia non va nella direzione di combattere il bullismo, anzi, se mai lo alimenta!

Del resto, come risulta dai racconti delle insegnanti, questi episodi non sono isolati: basta requisire un cellulare, mettere una nota, o dare un compito in più ad uno studente strafottente per doversela vedere coi genitori, agguerriti più che mai nel difendere i loro figli. Cosa che, peraltro, gli si ritorcerà contro come un boomerang. Per fortuna non ho figli e non insegno ma se fosse per me combatterei il bullismo con una bella campagna per i genitori!

 

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La Zitella
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Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

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