Il mio primo matrimonio… così!

sposi (349 x 450)Ieri sono stata a una cerimonia che mi metteva un po’ di inquietudine: un matrimonio “dalla parte di mio marito”. Che, di per sé, ti mette difronte alla prospettiva, vagamente ansiogena, di passare la giornata con la suocera e compagnia bella.
Ma non è tutto. Perché questo era un appuntamento per me inedito: eravamo invitati da David, che ha sposato Umberto, con il quale era fidanzato ormai da anni. Ora, io sono nata in un’epoca in cui nei film romantici il celebrante diceva frasi come “vi dichiaro marito e moglie”, o “può baciare la sposa”. E mi chiedevo come sarebbe stata la formula di rito, mi domandavo come vestirmi, pettinarmi, agghindarmi: alla fine ho optato per una mise pantalone, molto elegante, con mono spalla, per un’acconciatura sbarazzina e accessori argento, dai sandali alla pochette, passando per gli orecchini e la collana.
Quando sono arrivata, ho visto due sposi emozionatissimi, tesi, con lo sguardo innamorato. E mi sono rivista, qualche anno fa, al mio matrimonio, tesa, innamorata, piena di sogni e aspettative. Va bè, per il momento, visto che parliamo di giornate speciali, lasciamo stare come sono finite le aspettative e il resto, anche se tutto sommato sono ancora qui, sposata con annessi e connessi. Umberto, avvicinandosi, mi ha fatto notare quanto brillasse la fede, e anche questo è un particolare che da sposina fresca mi aveva colpito: l’anello al dito, che ti stringe e brilla, ma davvero tanto, ti dà sensazioni mai provate prima.
Comunque, dopo un ricevimento impeccabile, un taglio della torta con brindisi a calici incrociati, tanti sorrisi, tanti abbracci, mi sentivo su una nuvoletta, come un’inguaribile romantica. Ah, l’amore…

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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