Il mix fra design e sacro? Sorprendente

designBassa (169 x 300)Design e fede. Un connubio che non capita spesso di incrociare. E che riserva più di una sorpresa, come testimonia la mostra allestita fino al 12 settembre al Museo Diocesano di Milano, con 99 opere realizzate dal secondo dopoguerra ad oggi dagli artisti di punta del panorama italiano. Qualche nome? Fontana, Messina, Melotti, Sironi, poi Gio Ponti, Roberto Sambonet e Luigi Caccia Dominioni.
“Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non affondare”, afferma Paolo VI nel ’65. E girando per le sale del Diocesano, alla scoperta di Design behind Design, fra i lavori dei grandi che si sono cimentati con il tema del sacro, ti trovi di fronte proprio alla bellezza. Fra le croci colpiscono quella di Scanavino, in oro, con i motivi tipici dell’artista, la versione in ceramica di Fontana, l’esemplare valigia di Giulio Iacchetti, quella luminosa in plexiglas di Lorenzo Damiani. Hanno una forza evocativa straordinaria il sudario di Fausto Melotti, le formelle in vetro di Gio Ponti, la coperta di Evengeliario di Mimmo Paladino. Insomma, una rassegna da non perdere, fra oggetti d’arredo, fotografie, progetti di architettura, che avvicinano il visitatore ai misteri del sacro.

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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