Il Natale di una mamma? Una maratona!

20171218_173249-1-1“Ce la posso fare, su”. Me lo ripeto sempre sotto Natale, anche perché, in fondo, se ce l’ho fatta gli anni precedenti, il segnale è incoraggiante, o, almeno, dovrebbe esserlo.
Comunque l’ultima settimana di scuola, per le mamme, è davvero qualcosa che si avvicina a una maratona: preparazione di abiti e costumi per le recite dei figli, ricerca del materiale più particolare per gli ultimi ritocchi ai lavoretti, merende di classe, feste in piscina, saggi di musica. Dove puntualmente ti offri di dare una mano, perché quello che hai da fare a casa non ti basta.
Dopo un party di Natale in piscina, dal quale mia figlia è fuggita, “perché non si poteva guardare il mago che fingeva di tagliare in due un procione di peluche”, nel fine settimana ho fatto per la suddetta figlia, che doveva prendere parte al Presepio vivente, l’abito da funzionario dell’Antica Roma: una tunichetta bianca, con un gonnellino e gli alamari di cartone che, ho ripassato più volte con il vinavil, perché l’effetto finale si avvicinasse a quello del cuoio. Poi c’è stata la ricerca di maglia e calzamaglia termiche, a cui ho aggiunto gli “scaldini” da mettere nelle scarpe, perché quando sono caldi i piedi, dicevano le nonne, stai già bene.
Il lunedì è andato in scena il Presepio, con la sottoscritta nel ruolo di locandiera, fra l’altro, me lo dico da sola, niente male.
Oggi tocca al grande, che per il saggio delle musiche di Natale vorrebbe una camicia nuova, magari con un gilet nuovo da abbinare alle cravatte appena ricevute. Prima delle prove generali per il Presepio ho fatto un salto in centro, ma ho toppato con le taglie, quindi oggi devo tornarci per fare il cambio. E domani ci sarà la merenda della classe di Clara: ho promesso il mio aiuto, quindi magari sarò a scuola con un minimo di anticipo per scaricare le vettovaglie e mi fermerò per sistemare l’aula. Un minimo di respiro il giovedì, mentre per l’ultimo giorno di scuola “lectio brevis”, ovvero nanerottoli che ti tormentano mentre cerchi di fare la valigia. Una passeggiata, no?

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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