Il pesto non si tocca!

pesto (600 x 400)La Brexit deve aver dato loro alla testa perché gli Inglesi sono impazziti: dopo il Guardian che ha messo in guardia gli inglesi dal prosecco del Veneto, ora il Telegraph se la prende con il pesto.  Ora, a parte il fatto che i due giornali avrebbero cose più serie di cui occuparsi anzichè denigrare i prodotti italiani, questa notizia sfiora il ridicolo e spero proprio che qualche nostro alto rappresentante li metta un po’ “in riga”.

L’accusa che arriva dalle pagine del quotidiano inglese fa rabbrividire: una ricerca ha stabilito che per i bambini una porzione di pesto è peggio di un hamburger di McDonald’s.  I casi sono due: o gli studiosi hanno mangiato troppi hamburger e questi sono gli effetti, oppure Mc Donald’s ha deciso di finanziare il Telegraph per i prossimi 50 anni. Altre spiegazioni non esistono perché quelle “presumibilmente” scientifiche non stanno né in cielo né in terra: una porzione di pesto alla genovese contiene, secondo loro, 1,5 grammi di sale mentre l’hamburger solo 1,2. E per i bambini dai 4 ai 6 anni, sostengono sempre gli inglesi in base alla tabelle del loro servizio sanitario nazionale, non si deve eccedere, in fatto di sale, la quota di 3 grammi al giorno.

Poco importa tutto quello che c’è attorno al sale. E poi, quale sale? C’è da chiedersi cosa abbiano analizzato gli studiosi, perché se hanno preso un vasetto di quel finto pesto made in England o in Usa, magari fatto con le arachidi anziché i pinoli, e spacciato come pesto, beh allora tutto si spiega. E’ come prendere il parmisan americano e dire che fa schifo, o la mozzarella tedesca e dire che non è di bufala. Che scoperta! Ma questi dove vivono? Il nostro governo dovrebbe chiedere i danni di immagine!

Anche perché, cari inglesi dei miei stivali, il pesto ha una storia lunghissima e già Virgilio, 2000 anni fa, ne decantava le doti, o meglio quelle del Moretum, che del pesto è l’antenato. Si può dire lo stesso dell’hamburger? Mah!

Pensare che la salute dei bambini inglesi, ai quali vengono propinati cibi come il fish and chips, possa essere messa in pericolo dal pesto è davvero patetico.

E allora sapete che c’è? Voi non avete nemmeno la cultura per parlar di cibo, non siete all’altezza della nostra cucina mediterranea, per cui mangiatevi pure quello che volete, ingoiate polpette, hamburger di Mc Donald, patatine fritte, pizze improponibili che sanno di plastica e qualche cucchiaio dei vostri gustosi pudding, ma non permettetevi di “sputtanare” i nostri prodotti.

Che poi, cari inglesi, quando venite in Italia vi leccate i baffi, e pure le dita!

Quindi viva la cucina italiana, viva il pesto e oggi pasta al pesto per tutti!

 

About Author

La Zitella
La Zitella

Elisabetta Colombo è una giornalista professionista con una lunga esperienza maturata su più fronti: ha collaborato con diversi femminili, con riviste di architettura e di economia, si occupa di arte e di viaggi. Lavora per un quotidiano, ma la curiosità la spinge sempre verso nuovi campi da esplorare. E quindi perché non un blog, dove raccontare, raccontarsi e aprirsi a inedite conversazioni?

Leave a Reply