Il sabato tipo? Dipende…

C’è chi lo passa fra compiti dei figli, faccende in casa e voglia di staccare. E chi può permettersi di perdere due ore al mercatino trendy

Bella Sabato, finalmente. Dopo aver rifatto i letti, sparecchiato, aver chiamato i nanetti dieci volte ciascuno per i compiti, senza ottenere non dico molto, ma nemmeno un cenno di risposta, dopo aver assistito alle prove legate a tutte le province d’Italia , finalmente, e sono passate due ore, mi sono messa a scrivere un pezzo. Con vicino la mia Claretta che ride da sola, forse seguendo qualche “meme”, mentre suo fratello urla come un pazzo di fronte alla PS4, perchè sta giocando, dice, in gruppo, con i suoi compagni di classe. E io sto pensando alle allegorie, ai loro risvolti di significato, alla ricerca di immortalità da parte degli imperatori di Praga. Il tutto intervallato da qualche “mamma, andiamo a pattinare? Ci dici sempre che siamo cittadini imbranati”. Punto. Pausa pranzo. E dopo, visita nonna, la loro nonna, quindi vanno solo loro, con il papà.
Finalmente si respira. La casa è “a ribaltoni”, sono struccata e faccio pena, avrei duemila cose arretrate. Vorrei chiamare le due amiche che non riesco mai a sentire, vorrei uscire per un prosecco. E se dormissi?
La Bella

Zitella Ah, questa mattina mi alzo con comodo e vado a curiosare al mercato, alla mia bancarella preferita. Scarpe, no? E che altro! Scarpe griffate e non, di campionario, a prezzi “umani” (la fortuna di avere un piedino …. Solo quello finisce in ino, ma va bene così)
Scarpe alla moda, all’ultima moda. Eccomi lì, tra signore eleganti e giovani alternative a cercare le scarpe “che mi servono”. Ma ti pare? Non ci sono mai quelle “che mi servono”, in compenso ce ne sono almeno dieci di cui mi innamoro a prima vista.
Allora provo e riprovo, faccio il giro attorno alla bancarella almeno quattro volte; è sorprendente, a ogni giro vedo qualcosa che mi era sfuggito!
Uh, adorabili quelle zeppe! E quei tacchi a spillo? Già, ma il problema è che c’è una certa distanza, anzi, un’astronomica distanza tra come mi vedo con quei tacchi vertiginosi e come stanno i miei piedi quando ci cammino un po’, con quei tacchi.
E allora? Quei mocassini di pelle a fiori sono perfetti con un jeans e fanno primavera E quelle snickers firmate? Perfetto, coi miei calzini nuovi giapponesi (questa è una chicca, ma non mi dilungo).
In fondo costano poco, le prendo tutte e due.
Uffa, è passata più di un’ora tra occhiate, prove e confronti. Del resto è proprio questo il piacere dello shopping solitario
Però, però faccio in tempo a passare là, in quel negozio carino che ha cose carine, dai vado a curiosare, è sulla strada di casa… e poi mi conoscono…
Per fortuna oggi pomeriggio lavoro: meglio un sabato sugli sci comunque, è meno costoso! Potevo non comprarmi quella giacca che sta bene con tutto? E quei pantaloni taglia 44? Ah che piacere… La mattinata è stata proficua, in fondo… me ne torno a casa con i miei sacchetti a mo’ di trofeo E non devo ringraziare nessuno tranne me stessa.
Quale piacere migliore se non quello di girovagare da sola e spendere i miei soldi?
La zitella

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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