In bocca al lupo a Roman Reigns

roman2Lo so, ne sono consapevole: sono diventata una macchietta. Da quando i miei figli mi hanno contagiato con la mania del wrestling, che nel frattempo a loro interessa meno, sono diventata un’irriducibile fan di Roman Reigns, il figaccione di origini samoane, che ad ogni apparizione fa scatenare nel pubblico femminile zaffate di ormoni paragonabili a nugoli di farfalle impazzite.
Una riprova del mio stato mentale? Sullo schermo del mio computer, come sfondo, campeggia il bel Roman Reigns, in una foto che gli ho scattato a bordo ring lo scorso 18 maggio a Torino, nell’ultima tappa italiana della WWE, la federazione statunitense più prestigiosa del wrestling. Come in altre occasioni in cui ho assistito a suoi match, anche qualche mese fa, mi sono fiondata sotto il quadrato, senza curarmi del muro di ascelle pezzate, che data la mia statura mi si parava davanti, pur di vedere o riuscire a toccare il Mastino, il Big Dog. E i miei figli, già in partenza, erano rassegnati alle figuracce che avrei fatto, sgomitando fra uomini, bestioni, ragazzi, bambini, o inveendo contro la security, senza guardare in faccia nessuno, pur di arrivare dritta all’obiettivo.
La Zitella, la mia socia e amica, ha fatto un post su quanto possa essere affidabile una donna che ha un simile energumeno sul desktop, mio figlio scuote la testa, sospirando “povera milfona”, quando trova in giro qualche foto del samoano, mia figlia sorride all’idea che un giorno la mamma possa riuscire a incontrare vis a vis il suo idolo, con il pretesto di un servizio giornalistico “sulle tracce di Roman Reigns”. Così, per dire come siamo messi.
Fra l’altro il wrestler in questione, amato dalle donne e dai bambini, ma fischiato da una notevole fetta di pubblico maschile, spesso mi porta a discutere, anche animatamente, con altri appassionati che lo contestano, perché io difendo sempre e comunque il magnifico “face”.
Ma stamattina ho letto una notizia che mi ha lasciato di stucco: ieri il mio combattente preferito ha annunciato il ritiro dal ring e dalle scene, perché deve combattere ben altre battaglie, contro la leucemia, che già aveva rintuzzato undici anni fa, ma che sembra essere tornata. Ne ha parlato al centro del quadrato, in abiti “civili”, non in veste di wrestler, ma come uomo, promettendo di tornare quanto prima ai match. E i due compagni dello Shield, Dean Ambrose e Seth Rollins, con cui forma un trio di “giustizieri buoni”, lo hanno salutato e accompagnato in lacrime, in modo particolare Seth, che sembrava molto, molto scosso.
Che dire? C’è poco da commentare, davvero. Un grande, immenso, “in bocca al lupo” all’atleta e all’uomo, giusto trentatré anni. E una speranza: che la sua battaglia aiuti anche quella di tante altre persone. Perché il bel Roman Reigns, il Mastino, da par suo, ha promesso di impegnarsi nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi per sconfiggere questo tipo di tumore. Speriamo che anche stavolta riesca a schienare l’avversario. E che ci riescano sempre più persone.

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La Bella
La Bella

Stefania Romani, giornalista e storico dell’arte, segue da anni mostre e restauri per prestigiose testate e femminili. Con un occhio di riguardo per il turismo culturale e le destinazioni italiane. Scrive anche per un quotidiano on line. E ama le confidenze, le chiacchiere, il confronto, anche serrato, su tutto. Meglio ancora, di fronte a un bicchiere di vino. Perciò, perché non provare a farlo anche in rete?

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