In valigia non manca mai…..

Valigia minima o valigia armadio? Comodità di casa o tre magliette “in croce”? Vasta gamma di creme o solo una? Ma, soprattutto, cosa non può assolutamente mancare, costi quel che costi? La Bella e la Zitella hanno proprio idee diverse!   

BellaBeh, a parte il fatto che, se continua così, nel mio bagaglio non potrà mancare un bel plaid, per il resto, a contenere quello che io vorrei portarmi via, non basterebbe nemmeno un armadio. Ci vorrebbe un camper, ma non per trascorrerci le vacanze, solo per trasportare il minimo indispensabile. La tragedia? E’ che io lo penso davvero. Quest’anno, ad esempio, mi porterò via da Milano i gatti nel loro trasportino e i nostri dodici criceti in tre gabbie. E farò fatica ad abbandonare le mie piante: io ci parlo, le curo, le coccolo, e loro, ne sono certa, ricambiano le mie attenzioni. Quindi, l’idea di affidarle, mah, sarà che anch’io ho le radici, mi intristisce un po’.

Poi si apre il capitolo dei libri: ci sono quelli che mi aspettano da mesi, quelli che ho appena preso, quelli di mio figlio e quelli della principessa. Tutti rigorosamente di carta, quindi con un volume e, soprattutto, un bel pondus. Poi in vacanza mi viene voglia di disegnare, quindi vado con album, matite, gomme, temperini, meglio avere tutto a portata di mano, no? E le creme? Servono tutte, dal contorno occhi a quello labbra, alla notte, passando per giorno, collo, corpo. Senza dimenticare protezioni, doposole, rinfrescanti. E le collane? Oddio se non le metto in vacanza, quando? Idem per gli orecchini, gli anelli, i lacci per i capelli, i foulard. E i sandali, dove li mettiamo? Urca, non dico degli abiti…

Però, ogni anno, quando mio marito caccia un urlo, scatta la selezione intelligente, e non si sa come, riusciamo a portarci non proprio tutto, ma quello che serve. Con una sola certezza: avrò dimenticato qualcosa!

La Bella

Zitella

Con il tempo ho imparato a fare bagagli sempre più ridotti. Primo perchè in genere scelgo vacanze viaggio non stanziali e quindi portarsi appresso bagagli pesanti diventa difficile. Secondo, perchè mi sono resa conto negli anni che la maggior parte delle cose non erano affatto necessarie e avrei potuto benissimo evitare di portarle. Ma c’è una cosa alla quale non rinuncio mai: un libro. E intendo un libro vero, cartaceo, con le pagine che odorano di stampa e che si possono sfogliare. E che quando c’è vento girano da sole… magia! Un libro è come un caro vecchio compagno di viaggio con il quale non hai problemi di relazione, con cui sei sempre a tuo agio e al quale puoi raccontare tutto. Che meraviglia distendersi dopo un’intensa giornata di scoperte e abbracciare un libro (a volte è meglio che abbracciare un uomo…e sappiate che non lo dico perchè non ho uomini da abbracciare, sia ben chiaro).
E insieme al libro ci vuole un diario di viaggio: un quadernetto colorato, che scelgo sempre prima di partire, sul quale annotare pensieri, emozioni, incontri, storie. Ho la casa piena di diari di viaggio e spesso sono il punto di riferimento per compagni d’avventura che attraverso le mie parole ricordano e rievocano quei momenti che  tendono col tempo ad affievolirsi. Sì lo so, sono romantica e tradizionalista, ma queste nuove generazioni che hanno tutta la vita in uno smartphone  mi fanno un po’ tristezza, a voi no?

La zitella

 

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Bella&Zitella

Colleghe e amiche, Elisabetta e Stefania, una single, l’altra mamma, si ritrovano spesso a parlare delle loro vite; della famiglia, impegnativa; degli uomini, che alla fine non ci puoi contare più di tanto; delle serate, beata te che se sei stanca non devi preoccuparti di nessuno; del futuro, tu almeno hai una famiglia io non ho nessuno… In ogni caso della quotidianità, che poi, da qualsiasi parte la si guardi, rimane quella che è. PS: i nomi sono in ordine alfabetico…….

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