Invecchiare fa rima con  rottamare

Invecchiare fa rima con rottamare

La svolta dei 60 è stata un tracollo! Dopo i festeggiamenti ho cominciato ad avere problemi di salute. Il raffreddore mi ha steso ed è andato a giorni alterni, così un giorno sono stata a riposo e quello successivo ho esagerato. Risultato: oggi sono senza voce. Ho chiamato la Bella che se la rideva perché le parlavo con un filo di voce in falsetto che sembrava addirittura finto.

Che brutta cosa invecchiare!

Ho passato la notte tossendo, tra caramelle, miele e tisane. E sono totalmente ko. Il problema è che questo stato mi dà un senso di vuoto allo stomaco. Così pasticcio, giustificandomi col fatto che non sto bene e quindi me lo posso permettere. Ma non solo. Mercoledì sono caduta dalle scale al cinema. Non ho visto il gradino, sapete quelli sfalsati, al buio, con la lucetta rotta che ti impedisce di capire se è alto o basso? Ecco, tutta la sala ha risuonato di un tonfo sordo. Ero io che rotolavo mentre le mie amiche indifferenti continuavano a guardare il film. Molti spettatori si sono alzati per venire in mio soccorso e io ho finto stoicamente di non essermi fatta niente.

Che brutta cosa invecchiare!

Tornando a casa però zoppicavo; il fatto è che la botta al ginocchio è passata, ma quella alla mano è peggiorata. Così ho una mano gonfia e ciò mi crea anche dei problemi per rigirarmi nel letto perché devo stare attenta a non fare movimenti strani.

Per fortuna oggi piove e me ne starò a letto e per fortuna la mia rete di amiche è pronta a venirmi in aiuto all’occorrenza. Addio palestra (per oggi) e addio a un po’ di utile presciistica. Starò qui a chiedermi se devo cominciare ad abbassare le mie pretese …insomma è evidente: sto invecchiando. Rovinosamente, direi!

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